Geotermia, Sostenibilità Agricoltura, Rinnovabili: Si rinnova il Consiglio della Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili della Toscana, tra didattica, libri, buone pratiche e sostenibilità

[23 marzo 2018]

La Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili della Toscana (CCER) – nata nel 2009 grazie ad un’intesa tra CoSviG, Slow Food Toscana, Fondazione Slow Food per la Biodiversità e un’avanguardia di aziende locali – è cresciuta negli anni fino a raggruppare 21 aziende socie, di cui 12 produttrici e 9 sostenitrici.

Una realtà che il 14 marzo in una partecipatissima assemblea ha rinnovato il proprio Consiglio e, subito dopo, le cariche direttive.

Questo il nuovo assetto:

  • Edo Volpi, Presidente (Vapori di Birra – Sasso Pisano)
  • Fiorella Lenzi, Vicepresidente con funzioni di supporto al presidente nell’area geotermica tradizionale (Serraiola Wine – Frassine, Monterotondo M.mo)
  • Davide Borselli Vicepresidente con funzioni di supporto al presidente e sviluppo dell’associazione nell’area amiatina (La Poderina Toscana – Montegiovi, Castel del Piano)
  • Mario Tanda Tesoriere (Podere Paterno – Monterotondo M.mo)
  • Enea Cosentino, Consigliere, (Parvus Flos – Radicondoli)
  • Pierangelo Beata Consigliere (Le Bolli – Radicondoli)

A rappresentare la grande platea dei soci sostenitori, in virtù della modifica statutaria del 2016, è invece Franco Pedrini (Consorzio Filiera Corta del Volterrano – Volterra), con Paolo Ragghianti (Profumi di Toscana – Chiusdino) come suo sostituto, in modo da garantire, per quanto possibile, una rappresentanza costante anche di questa compagine.

Volpi, nell’accettare l’incarico di Presidente ha voluto da un lato ringraziare il precedente consiglio per il lavoro svolto, e dall’altro parlare del futuro della CCER. «Accetto l’incarico, consapevole della fiducia che gli altri membri della Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili della Toscana hanno riposto in me – ha dichiarato –  È mia intenzione procedere nel solco tracciato dal Presidente e dal Consiglio uscenti per affrontare le importanti sfide che ci si prospettano nell’immediato futuro. Occorre consolidare ancora di più la CCER e proseguire il buon lavoro sinora svolto».

Un lavoro che negli anni ha già maturato preziosi frutti, come mostrano anche le iniziative in cantiere. Una su tutte la nuova edizione del programma di viaggio didattico organizzato dal CoSviG insieme all’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (UNISG): 14 ragazze e ragazzi provenienti da 4 continenti e 8 Paesi – dall’Italia agli Usa, dalla Tanzania alla Cina – si immergeranno in un tour tutto toscano per affinare le competenze previste nel loro corso di laurea triennale in Scienze e culture gastronomiche, da oggi al 28 marzo 2018. Protagoniste naturalmente le aziende della CCER (da molti anni dichiarate sedi didattiche dall’UNISG), ma anche quelle energie pulite che permettono la sostenibilità dei loro cicli produttivi: in primis la geotermia, come testimoniano la visita in programma al CegLab – Laboratorio del Centro di Eccellenza per la Geotermia di Larderello e al Museo della Geotermia, sempre a Larderello.

Del resto questo tour didattico è solo l’ennesimo anello della fruttuosa catena di collaborazioni realizzata negli anni tra CoSviG, CCER e UNISG, come testimoniato anche dal libro Circular Economy for Food presentato proprio oggi a Milano nell’ambito della rassegna Fa’ la cosa giusta: il progetto è nato all’interno del Systemic food design lab, ovvero quel Laboratorio di analisi e progettazione sistemica coordinato da Franco Fassio che presso l’UNISG si pone l’obiettivo di sviluppare (a livello teorico e applicato) un approccio di sistema basato sulla costruzione di relazioni collaborative, di valore e sostenibili, applicato al cibo nelle sue molteplici accezioni.

E di questo laboratorio fa parte anche Alberto Tallone, nel 2015 stagista presso CoSviG, la cui analisi ha riguardato alcune aziende della CCER (in particolare Vapori di Birra e Parvus Flos), e ha consentito di raccogliere elementi d’indagine utili alla redazione del volume: il progetto Circular economy for food ha infatti studiato il tema dell’economia circolare applicata al mondo del cibo, e il libro presentato a Milano è composto sia da una parte generale sull’economia circolare che da casi studio, tra i quali spicca proprio la Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili come esempio di buona pratica relativa alla economia circolare applicata al mondo del cibo in tutte le sue accezioni.