Gli accertamenti ARPAT sulle maleodoranze a Paganico (Lucca)

[23 settembre 2015]

A seguito di alcuni articoli apparsi sulla stampa locale di Lucca, nei quali si riportavano le lamentele di alcuni cittadini in merito ad odori molesti nella zona di Paganico (segnalazioni che non sono tuttavia state inviate direttamente all’Agenzia) in particolare affermando che “L’odore di uovo marcio ci circonda giorno e notte e impregna ogni cosa…”., tecnici del Dipartimento ARPAT di Lucca si sono recati, in data 18/09/2015 alle ore 16:30 circa nella zona indicata.

Durante la fase di avvicinamento alla zona gli operatori dell’Agenzia non avvertivano particolari odori riconducibili a quanto indicato nell’articolo apparso sulla stampa.

In particolare il percorso è stato quello evidenziato in rosso sulla Mappa n.1 (tratta da Google Earth).

All’altezza del punto n. 1 “Stazione Sollevamento Acque SpA” (Segnalibro n. 1 sulle mappe allegate), è stato chiaramente percepito un forte odore caratteristico di liquami fognari. Al momento il vento proveniva da Ovest per cui procedeva in direzione Paganico.

È stata quindi verificata l’area in cui si percepiva l’odore la quale era circoscritta alla zona prospiciente la stazione di sollevamento.

L’odore scompariva appena ci si portava ai lati della stazione di sollevamento (Mappa n.2 tratta da Google Earth). È stata percorsa la strada che porta all’impianto di depurazione “Acque SpA” (segnalibro n.3 sulle mappe allegate) proseguendo poi in via di Lucia e Via Fossanuova e tornando indietro.

I tecnici ARPAT hanno effettuato altri percorsi nella zona, ma rilevando maleodoranze solamente in prossimità della stazione di sollevamento Acque SpA.

A seguito di tali verifiche, il Dipartimento ARPAT di Lucca ha comunicato al gestore dell’impianto la problematica affinché siano adottati gli opportuni interventi per mitigare le emissioni odorigene.

Comunque il Dipartimento ARPAT di Lucca effettuerà anche nuovi sopralluoghi in condizioni atmosferiche diverse, sia per verificare la situazione dell’impianto in questione, sia eventuali altre fonti di maleodoranze. In ogni caso è auspicabile che i cittadini segnalino direttamente ad ARPATeventuali problemi, con informazioni dettagliate che possono essere molto utili per indirizzare l’attività di controllo ambientale dell’Agenzia.