Gli accertamenti compiuti da ARPAT sulla discarica abusiva rinvenuta in località Poderaccio, Montespertoli

[5 febbraio 2014]

E’ stata pubblicata oggi sul sito Web dell’Agenzia una dettagliata relazione sugli accertamenti effettuati da ARPAT e sui loro risultati in merito al rinvenimento, nel resede di un immobile di recente costruzione posto in Via Trecento, località Poderaccio, Comune di Montespertoli, di una discarica di rifiuti interrati costituiti da materiali edili e pancali di lastre frammentate in cemento – amianto. (vedi ARPATnews )

Il caso ha richiesto un lungo percorso di accertamenti e valutazioni che è durato circa un anno ed ha ha impegnato a lungo il Dipartimento del Circondario Empolese. in collaborazione con le strutture del laboratorio, oltre che di altre autorità coinvolte (Comune Montespertoli, ASL 11, Unione dei Comuni e del Circondario Empolese Valdelsa, Corpo Forestale dello Stato, Autorità Giudiziaria).

ARPAT ha eseguito sopralluoghi, campionamenti, valutazioni ed analisi anche approfondite per la ricerca dell’amianto nei frammenti e nei materiali ritrovati sul posto. I risultati analitici hanno attestato la presenza di fibre di amianto dei diversi tipi anche crisotilo oltre a fibre minerali artificiali apparentemente simili a lana di vetro o lana di roccia.

Il Comune ha emesso ordinanze chiedendo ai responsabili la rimozione dei rifiuti interrati, avvio a recupero o smaltimento ed il ripristino ambientale dello stato dei luoghi.

Nel mese di dicembre 2013 sono stati compiuti accertamenti per la verifica delle attività di ripristino del sito, dai quali è emersa l’avvenuta rimozione dei rifiuti in amianto e della contaminazione del suolo sottostante ma ancora la presenza di materiale di riporto caratterizzato da terreno frammisto a macerie e materiali di natura edile (paline di cemento, pezzi di tubazioni in plastica, sacchi vuoti di materie prima, tavole di legno da armatura, filamenti di cavi elettrici, qualche blocco di cemento e grosse pietre).

ARPAT ha pertanto riferito al Comune per l’adozione dei provvedimenti finalizzati ad imporre ai responsabili il completamento del recupero e smaltimento dei rifiuti interrati ed il ripristino di tutta l’area interessata dall’abbandono.