Gli effetti dell’economia circolare del riciclo: il risparmio di materie prime vale 6,5 miliardi

[16 dicembre 2016]

Se in Italia si riuscisse a differenziare correttamente e ad avviare a riciclo la maggior parte dei rifiuti che finiscono nei diversi contenitori, si potrebbero risparmiare ogni anno circa 6,5 miliardi di euro. E’ quanto riportato dal Was Annual Report 2016, ossia uno studio sull’economia circolare e sul waste management curato e presentato da Althesys, società di ricerca in campo ambientale ed energetico. Questo il risparmio che si potrebbe ottenere sulle importazioni di materie prime dall’estero, se si riuscisse a riciclare in casa, secondo il rapporto, nel quale  viene ad ogni modo sottolineato come il nostro paese ottenga già buoni risultati grazie alla raccolta differenziata e all’uso delle cosiddette “materie prime secondarie”. Un esempio sta nel settore cartario, dove la produzione di materie prime seconde da raccolta differenziata è quasi raddoppiata passando dal 26% del 2000 al 47,7% del 2015. Evidenza, secondo il report, che il settore del riciclo è in crescita e porta con se un notevole potenziale di occupazione. I margini di sviluppo dell’economia circolare in Italia si potrebbero trovare ad esempio nel campo dei rifiuti organici urbani, che ha ancora margini di crescita soprattutto al meridione, dove 2,3 milioni di tonnellate di umido non sono ancora intercettate, in quanto non raccolti in maniera differenziata e quindi non trasformati in compost o energia. In un simile contesto la Toscana sin pone senza dubbio in una posizione di eccellenza, essendo oggi in grado di avviare a riciclo effettivo l’84% dei materiali raccolti in modo differenziato dai cittadini e grazie agli impianti presenti, a realizzare in molti casi una vera e propria economia circolare a chilometro zero. E proprio per far comprendere l’importanza di una raccolta differenziata di qualità e far conoscere la filiera del riciclo nel nostro territorio, è nata Toscana Ricicla, la piattaforma di comunicazione dei gestori toscani, tra cui anche Sei Toscana. All’indirizzo toscanaricicla.com sono stati recentemente pubblicati i dati sull’avvio a riciclo dei rifiuti nella nostra regione, elaborando i numeri messi a disposizione dalla banca dati Anci Conai. Così si scopre che delle 46mila tonnellate di vetro raccolto in maniera differenziata, 44mila vengono avviate ad effettivo riciclo (95,4%), o che delle 11500 tonnellate di plastiche ne vengono riciclate 9mila (90,7%). Un buon punto di partenza, dal quale trarre la consapevolezza che possiamo fare senza dubbio di più (in media si raccoglie differenziatamente il 44% dei rifiuti, quindi i margini di miglioramento sono tantissimi dal punto di vista quantitativo) e possiamo fare meglio, riducendo ancor di più quel 16% di rifiuti che non vengono avviati a riciclo e che sono costituiti spesso da errori di differenziazione.