Gli studenti di pollenzo nelle aree geotermiche

[13 novembre 2013]

Dal 18 al 23 novembre gli studenti del Master “Food Culture and Communications” dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN) saranno in visita in Toscana, nell’ambito di un progetto di collaborazione tra l’ateneo piemontese, fondato da Carlo Petrini, presidente di Slow Food Internazionale, ed il CoSviG, Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche.

Il Consorzio per lo Sviluppo delle Aree Geotermiche (costituito dalle Province di Pisa, Siena e Grosseto, dalle Amministrazioni Comunali e Unioni Comunali delle aree geotermiche toscane) ha, tra i propri scopi principali, quello di promuovere  iniziative di sviluppo socio-economico improntate alla sostenibilità, anche e sopratutto attraverso l’uso delle energie rinnovabili, in primis la geotermia.

E proprio su questa falsariga nasce la collaborazione con l’Università di Pollenzo volta, da un lato, a far conoscere le aree geotermiche al di fuori del contesto toscano ed italiano, e dall’altro di valorizzare ulteriormente le esperienze come “Gusto Pulito”, progetto che vede una collaborazione tra CoSviG e Slow Food e rivolto alla diffusione, tra i vari gradi scolastici, di una consapevolezza sui metodi di produzione alimentare basati in toto o in parte sulle energie rinnovabili.

CoSviG è anche cofondatore (insieme a Slow Food Toscana ed alla Fondazione Slow Food per la Biodiversità) della Comunità del Cibo a Energie Rinnovabili della Toscana, associazione di produttori agricoli particolarmente sensibili alle tematiche ambientali che realizzano i loro prodotti (formaggi, basilico ed erbe aromatiche, vini, grano e pasta, olio extravergine di oliva, salumi di cinta senese, pane casalingo, dolci di castagne) utilizzando esclusivamente materie prime toscane ricorrendo nei processi produttivi alle energie rinnovabili in maniera esclusiva o prevalente.

Durante il soggiorno toscano gli studenti visiteranno proprio le aziende della Comunità del Cibo: il Caseificio “geotermico” Podere Paterno di Monterotondo M.mo (formaggi freschi, stagionati ed aromatizzati), la cooperativa sociale Parvus Flos(basilico in serre riscaldate con il calore geotermico), il panificio a legna dei F.lli Martini (“pane di Montegemoli”, tipico pane toscano del ‘900 conosciuto ben oltre i confini toscani). Per il settore oleario sarà visitato il Frantoio San Luigi di Gavorrano (olio extra vergine di oliva ed oli aromatizzati utilizzando un impianto fotovoltaico ed ottiene l’energia termica per i processi produttivi tramite un impianto di riscaldamento che utilizza una caldaia a biomasse basata sul nocciolino delle olive).

Saranno poi visitate altre interessanti realtà, come il Bio Agriturismo il Cerreto di Pomarance (pasta, cereali, legumi, ortaggi, piante officinali, olio extravergine di oliva e miele), l’azienda di vini naturali Massa Vecchia di Massa M.ma e la Fattoria Lischeto di Volterra che ha al suo interno un pastificio artigianale e produce il Pecorino delle Balze Volterrane, che sarà a breve riconosciuto DOP. A Lischeto poi tutti i processi di lavorazione sono alimentati con energie rinnovabili.

Altrettanto interessanti saranno gli incontri, presso l’Agriturismo Bellaria di Volterra, con la Comunità del cibo dell’Agnello Pomarancino, razza ovina da carne che un gruppo di allevatori locali ha salvato dell’estinzione costituendo un consorzio, e con l’azienda vinicola Marchesi Ginori Lisci di Querceto, che produce energia elettrica tramite un impianto a biogas basato su prodotti di scarto aziendali.

Oltre alle realtà aziendali di eccellenza delle nostre zone, gli studenti avranno modo di ammirare anche le bellezze paesaggistiche del territorio, come le biancane di Monterotondo M.mo, immergersi nei laghetti geotermici di Sasso Pisano e visitare il Museo della Miniera di Montecatini Val di Cecina ed il parco eolico realizzato da CoSviG sempre a Montecatini Val di Cecina.

 

Per informazioni:

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