I ladri colpiscono l’oleodotto a Villanuova Empoli

[9 ottobre 2015]

Furto di benzina all’oleodotto Livorno-Calenzano nella campagna di Villanuova, Empoli.
E’ accaduto ieri, giovedì 8 ottobre: ignoti hanno abusivamente perforato l’oleodotto per attingere benzina verde. Poteva essere un disastro data l’alta infiammabilità di questo carburante.

ARPAT è intervenuta intorno alle ore 21 chiamata dalla sala operativa della Protezione civile.Sul posto erano già presenti i Vigili del Fuoco e l’ENI che aveva attivato i propri consulenti e soggetti incaricati degli interventi di emergenza e di riparazione della linea.Alle ore 17,30, ricevuta la segnalazione, l’ENI:

  • aveva provveduto a mettere in depressione l’oleodotto per diminuire la portata della perdita di benzina che era ancora in atto;
  • stava quindi aspettando l’autorizzazione dei Vigili del Fuoco per far iniziare  alla ditta incaricata le operazioni di ricerca e riparazione della tubazione.

Non è stato possibile quantificare la benzina fuoriuscita dalla falla dell’oleodotto.

La perdita ha interessato un’area di circa 2 m2, in corrispondenza della palina di segnalazione dell’oleodotto, all’interno di un terreno coltivato a vigneto posto a margine di via Sottopoggio per S. Donato.Dalla palina partiva una tubazione interrata (in direzione nord-est) che dopo circa 20-30 metri terminava in un rubinetto chiuso collocato a margine della strada poderale confinante col vigneto.

Le esalazioni di benzina si avvertivano solo nelle immediate vicinanze dell’area contaminata, in corrispondenza della palina di segnalazione dell’oleodotto.

ARPAT ha chiesto alla sala operativa della Protezione Civile di avvertire:

  • ACQUE spa, quale gestore del pubblico acquedotto, affinché valutasse il potenziale pericolo di contaminazione delle falde acquifere rispetto alla collocazione dei propri pozzi di approvvigionamento posti nella zona;
  • Azienda USL 11 Dipartimento della Prevenzione perché valutasse l’adozione di provvedimenti a tutela della salute pubblica in merito al consumo di acqua di falda prelevata dai pozzi privati della zona.Azioni
    I Tecnici di Acque spa intervenuti sul posto hanno stimato in circa 350-400 metri la distanza dei loro pozzi più vicini, aventi una profondità oltre i 20 metri, con livello di falda sui 10-15 metri. In via precauzionale hanno deciso di fermare i tre pozzi più vicini (Ramerino, 1 e 2 – Parri – situati lungo via Piovola), di campionare subito acqua al loro interno  e di ripetere il prelievo la mattina successiva (9 ottobre) al fine di controllarne la qualità.

    Con il Tecnico di Prevenzione dell’Unità Operativa di Igiene e Sanità Pubblica della USL 11 di Empoli, anch’esso arrivato sul posto, è stato concordato che non vi fossero pericoli di esposizione della popolazione alle esalazioni di benzina, vista la dimensione contenuta della perdita e la distanza della falla dall’abitato di Villanuova (circa 400 metri) e da alcune case isolate (circa 150 metri).

    In serata la ditta incaricata da ENI ha iniziato le operazioni di scavo per individuare il punto di prelievo abusivo sulla tubazione dell’oleodotto.

    I Vigili del Fuoco hanno ricoperto lo scavo con agente estinguente a base di schiuma. Il terreno di scavo veniva depositato in due baie realizzate nelle immediate vicinanze sulle quali era stato steso un telo impermeabile a protezione del suolo sottostante.
    Anche durante tali operazioni le maleodoranze della benzina si avvertivano soltanto nelle immediate vicinanze dello scavo.

    Venerdì 9/10/2015
    Oggi i Tecnici di Prevenzione del Dipartimento ARPAT del Circondario Empolese sono ritornati sul posto per verificare la situazione alla luce del giorno e controllare gli aspetti ambientali.

    Rio Piovola
    Il vigneto confina con un corso d’acqua superficiale denominato Rio di Piovola.
    Come già rilevato ieri, nonostante la scarsa visibilità notturna, non sono emerse contaminazioni del rio.
    I due punti controllati sono risultati senz’acqua e cioè a valle del vigneto (ovvero in corrispondenza del guado con via del Pino) e lungo via del Pantano.

    Sopra il vigneto, all’altezza del piccolo ponte di via Sottopoggio per S. Donato, a valle della pescaia, il rio era visibilmente secco ed a monte l’acqua era stagnante.

    Operazioni di risanamento
    La ditta incaricata da ENI continuava, dalla sera precedente, le operazioni di messa in sicurezza del sito e ripristino della tubazione dell’oleodotto, rese particolarmente complesse per l’infiammabilità della benzina.

    Gli interventi che proseguiranno nei prossimi giorni e consisteranno nello: – svuotare la tubazione dell’oleodotto nel punto di manomissione abusiva aspirando con l’autospurgo, prima di asportare il terreno interessato dall’eventuale sversamento durante l’aspirazione, quindi raccoglierlo e smaltirlo correttamente; – presentare le comunicazioni e la documentazione prevista dall’art.242 del D.lgs 152/2006 e procedere secondo la normativa alla bonifica del sito.