I numeri del progetto: cinque scuole e 1300 bambini coinvolti nel progetto

[11 dicembre 2014]

Nell’ambito del progetto “Can You RePET?”, promosso da Straligut teatro e Legambiente Siena, Sienambiente ha spiegato ai bambini la filiera del riciclo. Lo ha fatto nel corso delle lezioni in classe con un metodo che ha catturato l’attenzione dei bambini: quello del “percorso inverso del riciclo”. In pratica, ai bambini sono stati mostrati in concreto i risultati degli sforzi nel differenziare le svariate tipologie di materiali che tutti i giorni entrano nelle nostre case. Portando sui loro banchi un block notes in carta riciclata, hanno compreso dove vanno a finire dopo il cassonetto vecchi quaderni o giornali; con una sciarpa in pile, hanno toccato con mano i risultati della raccolta e del riciclo delle bottiglie in pet e attraverso gli oggetti di uso domestico realizzati da Revet (partecipata di Sienambiente), hanno potuto vedere con i loro occhi gli esiti del riciclo delle plastiche eterogenee. In questo modo, è stato quindi possibile anche spiegare la funzione degli impianti, come quelli di Sienambiente, che avviano a riciclo i rifiuti differenziati. Durante le lezioni in aula, gli operatori di Sienambiente si sono infine soffermati sull’importanza della riduzione nella produzione di rifiuti e sulla funzione del riutilizzo. Anche in questo caso, con esempi (e consigli) concreti. Per ridurre i rifiuti, infatti, è necessario che nella fase di lavorazione dei beni, si limitino gli imballaggi, per esempio evitando di “inscatolare” un tubetto di dentifricio in una confezione di cartone. Sul fronte del riutilizzo, invece, prima di buttare qualcosa, si deve cercare di riutilizzare i materiali. In che modo? Utilizzando una bottiglia di vetro come contenitore per prodotti (latte, detersivi) alla spina. Nel complesso, i bambini coinvolti nel progetto sono stati 1.300 e 5 le scuole che hanno partecipato.