In Toscana avviamo a riciclo più dell’80% delle raccolte differenziate

[2 ottobre 2015]

Nel 2014 sono state 160mila le tonnellate di rifiuti raccolte separatamente in Toscana, che sono state selezionate e avviate a riciclo da Revet, permettendo così la ricollocazione sul mercato dei materiali riciclati, con un aumento del 12% rispetto al 2013.

«L’economia circolare è di casa in Toscana – ha spiegato il presidente di Revet Alessandro Canovai commentando i dati sull’incremento della percentuale di raccolta differenziata diffusi ieri dall’assessore regionale all’Ambiente Federica Fratoni – non solo registriamo oggi una crescita importante nella raccolta differenziata (+2,4% sul 2013), ma ad aumentare è anche la percentuale di materiali effettivamente avviati a riciclo, che oggi ha superato la quota dell’80% del raccolto, che complessivamente in Toscana è pari a poco più di 1 milione di tonnellate. Ciò è reso possibile dalla filiera industriale del riciclo che si è sviluppata in Toscana grazie ai gestori di igiene urbana che agiscono sui territorio e che hanno trovato in aziende come la  Revet (di cui molti sono soci, ndr) lo strumento indispensabile per dare un senso alle raccolte differenziate».

Con un ulteriore plus: gran parte dei materiali selezionati da Revet vengono poi riciclati in Toscana, a chilometro (quasi) zero: è il caso del vetro (ad Empoli) e dei materiali storicamente più “difficili” da riciclare: i  cartoni in poliaccoppiati (come ad esempio il tetrapak) che viene recuperato in provincia di Lucca, e le plastiche miste (plasmix) che altrove sono destinate prevalentemente a recupero energetico e che invece in Toscana sono riciclate da Revet Recycling, che le trasforma in granuli venduti poi in tutto il mondo ad aziende che con essi stampano nuovi riprodotti

Nei propri impianti di Pontedera e in quelli satellite, dunque, Revet prepara per il riciclo gli imballaggi in plastica, alluminio, acciaio, vetro e tetrapack che i cittadini toscani hanno separato correttamente e per questo motivo oltre alla quantità è fondamentale la qualità delle raccolte differenziate.

«Solo partendo da una buona raccolta differenziata – ha concluso Canovai –  l’industria del riciclo ha la possibilità di valorizzare il materiale raccolto reimmettendolo nei cicli produttivi. In questo giocano un ruolo fondamentale  da una parte l’impegno del cittadino, dall’altra la comunicazione, che stiamo cercando di rendere sempre più omogenea in tutta la regione».

Nella giornata di oggi gli impianti di Revet sono stati visitati da alcuni membri del consiglio regionale della Toscana: Tommaso Fattori e Paolo Sarti del Gruppo SI Toscana a Sinistra hanno potuto conoscere da vicino i processi industriali che permettono di avviare a riciclo (e nel caso del plasmix riciclare in proprio), i materiali  raccolti separatamente dai cittadini toscani.