Anche in Toscana diminuiscono i rifiuti. Ma cosa succederà quando finirà la crisi?

[10 settembre 2014]

Secondo i dati Ispra, anche in Toscana, come del resto in buona parte dei Paesi Europei, i rifiuti sono diminuiti. Non è una novità, lo sappiamo bene. Con l’esplosione della crisi economica e la contrazione dei consumi, la tendenza della produzione dei rifiuti è da almeno 3 anni in caduta libera: in Toscana, nel 2013, sono stati prodotti 2.234.082 tonnellate di rifiuti, in leggero calo rispetto al 2012, con una quota procapite annua, nel 2013, che si è attestata a 596 kg. La raccolta differenziata, invece, raggiunge il 42% ed aumenta di due punti percentuali rispetto all’anno precedente.

Questi numeri sono abbastanza confortanti perché quando calano i rifiuti e aumenta la differenziata, la “direzione” è quella giusta. Ora però c’è da chiedersi cosa succederà quando il “treno” dell’economia ripartirà. Se i rifiuti, come è ormai acclarato, sono diminuiti per effetto della riduzione dei consumi, stante l’attuale sistema di produzione è inevitabile che con la crescita dei consumi anche i rifiuti aumenteranno (in modo esponenziale). Per bloccare questo meccanismo è quindi necessario intervenire nella “fase prioritaria”, cioè laddove i beni di consumo vengono prodotti e ideati, e ancor prima nella fase di estrazione delle materie prime.