Incisa Valdarno (FI) chiarimenti sul monitoraggio della qualità dell’aria

[15 giugno 2015]

In riferimento all’articolo «Che aria respiriamo? Serve la centralina», pubblicato sull’edizione di Firenze del quotidiano la Nazione l’11 giugno 2015, che riporta le affermazioni di un consigliere comunale di Incisa Valdarno, secondo il quale “A più riprese è stato chiesto l’intervento dell’Arpat per valutare la situazione ambientale, ma non si è visto nessuno.”, si fa presente quanto segue:

  • Non risulta nessuna richiesta formale da parte di enti locali ad ARPAT in proposito, formulata negli ultimi due anni. Nel novembre 2013 ARPAT rispose in modo dettagliato sull’argomento ad un consigliere regionale che aveva richiesto informazioni in merito alla “Qualità dell’area nei Comuni di Figline, Reggello, Incisa Valdarno e Rignano sull’Arno” (vedi lettera risposta).
  • A partire dal 1/1/2011 la qualità dell’aria viene monitorata attraverso la rete regionale di rilevamento (recentemente integrata), definita dalla Regione Toscana ed approvata dal Ministero dell’Ambiente. La rete è gestita da ARPAT ed ha sostituito le preesistenti reti provinciali. L’intero sistema è improntato a quanto stabilito dalle norme europee, italiane e regionali in materia. Nell’ambito di questo nuovo funzionamento della rete di monitoraggio della qualità dell’aria, la centralina di Incisa della rete provinciale è stata dismessa nel 2013.
  • ARPAT, su richiesta della Regione Toscana, ha effettuato recentemente uno studio approfondito sulla “Rappresentatività nella zona del Valdarno Aretino e Val di Chiana, della rete di monitoraggio del PM10“, nelle cui conclusioni, peraltro, si afferma che “sarebbe auspicabile l’attivazione di almeno un sito fisso nella zona, in particolare in zona di fondo urbano).”