Intervento ARPAT per moria di pesci nel laghetto di San Fabiano

[27 novembre 2014]

Ieri, 26 novembre, i tecnici ARPAT del Dipartimento di Arezzo sono stati allertati dalla Polizia provinciale per una moria di pesci nel laghetto a uso irriguo in località San Fabiano, nei pressi della città di Arezzo.

L’intervento, effettuato immediatamente dagli operatori ARPAT con la Polizia provinciale, ha consentito di accertare l’evidenza della moria di pesci, alcuni dei quali in avanzato stato di decomposizione. Le prime analisi hanno confermato che la percentuale di ossigeno disciolto nelle acque del laghetto era molto bassa (1,5 mg/L O2 contro valori attesi intorno a 7-8mg/L O2).

L’ispezione delle sponde del laghetto ha consentito di individuare un ruscellamento di liquido organico proveniente da un’azienda agricola di San Fabiano. Il liquido è stato campionato per effettuare le analisi, ma si tratta con ogni probabilità di scarti di vinificazione.

Nel corso dell’ispezione nella parte esterna dell’arginatura del laghetto sono stati notati anche cumuli di potature e materiali legnosi interrati dai quali fuoriuscivano lime di fumo e altri accumuli, per circa 17 metri cubi di rifiuti edili.

Gli accertamenti analitici sono ancora in corso. I lavori di ripristino dei luoghi, nell’immediatezza l’arginatura del ruscellamento, sono stati disposti già da oggi.

Gli esiti delle indagini saranno inviate alle autorità competenti per i provvedimenti del caso.

Da segnalare che anche lo scorso aprile un nostro intervento aveva riscontrato residui di vinificazione illegalmente immessi nel torrente Fontebranda, nella stessa località.