La risposta di ARPAT ad alcuni consiglieri del comune di Peccioli (PI)

[7 agosto 2015]

In relazione alla lettera inviata ad ARPAT da alcuni consiglieri del comune di Peccioli ripresa anche da alcuni organi di informazione, in merito allamoria di pesci sul fiume Era, nella quale si sono chiesti chiarimenti sulle cause che hanno portato all’attivazione del by-pass, sulle responsabilità eventuali e sul rischio che fatti simili possano ripetersi in futuro; si pubblica qui di seguito la risposta che il Dipartimento ARPAT di Pisa ha già loro trasmesso:

Analizzando la nota inviata dalla Lista Civica “Un comune per tutti” è opportuno precisare il ruolo svolto
da ARPAT sia nel caso in questione sia per quanto riguarda gli aspetti di controllo dell’impianto di
depurazione di Piccioli.

  •  In merito alle morie di fauna ittica, in virtù di un accordo regionale stilato qualche anno fa, la competenza in materia è del Corpo della Polizia Provinciale che valuta gli episodi e decide se attivare ARPAT ed ASL o meno.
  •  In questo caso il personale ARPAT è intervenuto appena avvisato (fatti salvi i tempi tecnici per raggiungere la località) ed ha potuto constatare proprio quanto riportato nel comunicato stampa e niente di più poteva affermare.
  • Per quanto riguarda le affermazioni di Acque Spa è comprensibile che il gestore cerchi di difendersi attribuendo l’evento a cause esterne.
  •  Le considerazioni sulle responsabilità e le cause che hanno provocato l’evento, sono ovviamente oggetto di approfondimento da parte degli Organi di polizia che stanno effettuando le indagini e che non possono essere divulgate in quanto soggette a segreto istruttorio.
  •  Le criticità riscontrate presso l’impianto, durante i periodici sopraluoghi ARPAT, sono state comunicate alla Provincia di Pisa, ente che ha autorizzato l’impianto e soggetto competente per l’emissione di provvedimenti nei confronti del gestore. Infatti anche in questo caso è stata inviata la dovuta comunicazione alla Provincia, al Comune oltre che alla ASL.
  •  Infine, in merito alle “debolezze strutturali” dell’impianto, la Provincia, Acque Spa-gestore e Comune di Peccioli-proprietario, sono i soggetti a cui compete la valutazione nonché gli interventi di adeguamento, che comportano ovviamente un consistente impegno economico.

Peraltro gli stessi consiglieri in questione hanno già manifestato su Twitter il loro apprezzamento per questa risposta