La situazione nella ex Cjmeco di Aulla (MS)

[24 gennaio 2014]

In relazione alla situazione nell’area ex-Cjmeco di Aulla (MS), riguardo alla quale nel comunicato stampa diffuso lo scorso 27 dicembre 2013 si riepilogavano le informazioni disponibili, si informa che il 13 gennaio 2014 operatori ARPAT del Dipartimento di Massa Carrara hanno effettuato un sopralluogo.

L’accesso all’area è stato reso possibile grazie alla partecipazione dei carabinieri della Stazione di Aulla, in quanto detentori delle chiavi di accesso; considerato che parte dell’area è attualmente sottoposta a sequestro probatorio a seguito dell’ultimo incendio verificatosi. Al sopralluogo ha partecipato anche il settore Igiene pubblica della Lunigiana del Dipartimento di Prevenzione della ASL1.

Si ricorda che nell’insediamento la ditta ex Cjmeco ha svolto attività di messa in riserva e di recupero di rifiuti non pericolosi in procedure semplificate per produzione di CDR in Fluff. Attualmente questa attività non è più in essere. Durante il sopralluogo è emerso quanto segue.

  • I rifiuti abbandonati da parte della ditta ex Cjmeco continuano ad occupare buona parte dell’insediamento, distribuiti dentro alcuni capannoni e parte all’aperto, ammassati in cumuli di notevoli dimensioni ricoperti di vegetazione o sparsi sul suolo.
  • Alcuni capannoni risultano parzialmente crollati, con conseguente dispersione sul suolo e sui rifiuti abbandonati di considerevoli quantità di lastre in cemento amianto e frammenti delle stesse.
  • E’ stato rinvenuto un cumulo di amianto in fibre libere (fioccoso) depositato all’aperto senza alcuna protezione, analogamente altri materiali in amianto “trecce” sono sparsi nell’area completamente esposti agli agenti atmosferici; inoltre molte delle coibentazioni delle tubature, che corrono a vista in altezza, risultano notevolmente danneggiate con conseguente dispersione al suolo e sui rifiuti delle fibre di amianto in esse precedentemente contenute.
  • Nel capannone dove si è sviluppato l’incendio, è presente al suolo uno strato consistente di residui di combustione; sono inoltre presenti alcune presse incombuste di rifiuti della ex Cjmeco; la copertura in cemento amianto risulta in parte danneggiata dall’incendio e in parte crollata.

Da quanto rilevato nel sopralluogo, si conferma ulteriormente quanto già evidenziato nelle innumerevoli ispezioni effettuate nell’area negli anni passati, di cui si è sempre relazionato agli enti amministrativi e giudiziari competenti (vedi comunicato precedente). Si evidenzia, comunque, che la situazione è ulteriormente peggiorata rispetto al passato, in primo luogo perché i rifiuti abbandonati da parte della ditta ex Cjmeco sono andati incontro ad ulteriori processi di degradazione e soprattutto perché parte degli stessi sono fortemente contaminati da amianto. Si ritiene che la contaminazione da amianto sia notevolmente diffusa nell’area dell’insediamento, con il conseguente rischio di emissione di fibre anche all’esterno soprattutto in concomitanza di giornate ventose e/o siccitose.

Al fine di evitare peggioramento delle condizioni ambientali, possibili contaminazioni del suolo e della falda e propagazione ulteriore della contaminazione da amianto, si ritiene di primaria importanza procedere rapidamente alla messa in sicurezza dell’area, all’asportazione dei rifiuti e alla bonifica del sito. Nel frattempo l’area deve rimanere inaccessibile e la presenza di amianto deve essere oppurtanamnete segnalata.

Una volta completata la valutazione congiunta con il Dipartimento della ASL, già programmata per la giornata di venerdì 24 gennaio, seguiranno ulteriori dettagli riguardo alle proposte di provvedimenti, anche in vista di un incontro che l’Assessore regionale all’ambiente sta già convocando con il Comune e gli altri enti interessati.