Le casse di espansione di Fibbiana

[5 marzo 2014]

Alcuni giorni fa sulla stampa locale sono apparsi vari articoli in relazione ai tempi di attuazione di due casse di espansione (Fibbiana 1 e Fibbiana 2) nei comuni, rispettivamente, di Montelupo fiorentino e Capraia e Limite; finanziate da oltre 10 anni, ma non ancora realizzate.

Negli articoli, fra le cause che avrebbero determinato tali ritardi, si cita anche uno studio ARPAT su una cava di sassi e ghiaia all’interno della cassa di espansione Fibbiana 1.

In realtà non esiste alcun studio ARPAT. Probabilmente chi ha scritto l’articolo si riferisce ai controlli effettuati dall’Agenzia in relazione al piano di indagine – effettuato dal proprietario dell’area – propedeutico alla bonifica della cava, nella quale sono state rilevate alcune aree di contaminazione del suolo da idrocarburi pesanti.

Nel marzo 2013 il Circondario Empolese-Valdelsa ha emesso ordinanza nei confronti della proprietà, affinché proceda all’avvio della bonifica dell’area stessa (cosa che sinora non ha fatto).

Anche nell’area della prevista cassa di espansione Fibbiana 2 è stato effettuato un piccolo intervento, a seguito di rinvenimento, nel 2007, di fusti interrati contenenti residui oleosi, per la loro rimozione e la successiva decorticazione del terreno sul fondoscavo risultato contaminato da Idrocarburi.
Gli interventi di rimozione del terreno contaminato sono stati realizzati a fine 2012, ed i risultati positivi sono stati validati da ARPAT a inizio 2013.