Le informazioni di ARPAT al Comune di Viareggio

[9 settembre 2015]

Sull’edizione di Viareggio del quotidiano Il Tirreno del 27 agosto scorso è stato pubblicato l’articolo: “L’assessore Pescì. Arpat non ha mai inviato rapporti”, nel quale si riportava la seguente affermazione: «il servizio ambiente e gli altri uffici dell’amministrazione comunale non si sono mai di fatto occupati dell’impianto della Morina. Così come non sano mai pervenuti rapporti né da parte di ARPAT né da parte del Comando di polizia municipale dell’Ente, Nè tantomeno da parte di altri Enti sui quali potrebbero ricadere competenze in merito alle autorizzazioni rilasciate e ad eventuali rapporti al riguardo dei cattivi odori associati alla Morina».

Naturalmente questo articolo non riportava correttamente la realtà dei fatti, in quanto ARPAT quando ha effettuato ispezioni presso l’impianto di compostaggio de “La Morina” a Viareggio per accertamenti relativi a segnalazioni da parte dei cittadini di maleodoranze, ha sempre mandato (in ultimo il 4 maggio scorso)  i relativi esiti all’Ufficio Ambiente del Comune di Viareggio, in quanto tale ente, essendo il Sindaco autorità sanitaria locale, è comunque interessato a tutte le questioni che in qualche modo possono determinare disagio per la popolazione.

Abbiamo constatato con piacere che l’Assessore Pesci lo stesso giorno ha inviato alla stampa una richiesta di rettifica, purtroppo non ripresa, in proposito, che qui riproponiamo per intero:

“Riguardo all’articolo uscito questa mattina sulle pagine de Il Tirreno, l’assessore Alessandro Pesci precisa che il virgolettato è una lettura parziale di quanto da lui risposto ad una richiesta datata 16 settembre 2014 e protocollata in data 16 luglio 2015.

«E’ ridicolo ma sopratutto tendenzioso, arrivare alla conclusione che quanto da me scritto, significhi che, leggo testualmente: “Il Comune non si occupa della Morina, ne’ se ne è mai occupato in passato”».

«L’Amministrazione comunale è perfettamente al corrente e informata sulla questione, grazie alle comunicazioni di Arpat che arrivano con regolarità agli uffici proposti: tant’è vero che al Suap è presente un intero fascicolo relativo all’impianto della Morina, così come da me precisato nella risposta e non riportato invece nell’articolo in questione».

«Lo specifico procedimento cui si riferisce l’articolo, e che ha come finalità una modifica nelle autorizzazioni di Sea Risorse, è invece attualmente oggetto di una conferenza dei servizi ancora aperta, a cui partecipano la Regione e la Provincia e il Suap. La documentazione relativa è quindi confluita al Suap e non all’ufficio Ambiente».

«Questo e niente altro significavano le mie parole, che sono invece state tirate per la giacca e interpretate, secondo il mio modesto parere, piegandole a usi e consumi preconcetti». “