Le maleodoranze del 23 ottobre 2015 nel Comprensorio del Cuoio a Pisa

[27 ottobre 2015]

Venerdì 23 ottobre 2015, operatori ARPAT del dipartimento di Pisa, sono intervenuti, a seguito di numerose segnalazioni di maleodoranze, tramite sopralluogo nelle seguenti zone:

  • San Romano Basso
  • San Romano Alto
  • Ponte a Egola
  • Strada Provinciale 6 di San Romano

Gli odori, avvertiti, anche presso il distaccamento ARPAT di San Romano/Montopoli, erano di tipo gas di uso civile.

Dai primi sopralluoghi condotti, è emerso che l’odore, che aveva componenti sulfuree, si avvertiva più intensamente nella zona del sottopasso che, da Via Antonio Gramsci porta verso Via Arginale Ovest. Le maleodoranze interessavano, prevalentemente, la zona delimitata tra Via delle Porte, Via Gramsci e la Strada Statale 67.

Successivamente, il sopralluogo è stato esteso anche nella zona di Montopoli poichè, nel frattempo, le maleodoranze erano state avvertite in prossimità della sede del Comune; i tecnici ARPAT giunti sul posto alle 9,45 circa, non hanno, però, rilevato la presenza di odori anomali, mentre i Vigili del fuoco, intervenuti nel primo mattino avevano rilevato la presenza di odori ed escluso che gli stessi potessero essere associati ad una perdita delle condotte del gas.

Nel corso della stessa mattina si è tenuto un incontro tra i tecnici ARPAT ed i responsabili del Consorzio Cuoiodepur, in cui ARPAT ha rilevato che gli eventi in atto erano simili come caratteristiche odorigene, all’episodio analogo verificatosi in data 8 ottobre 2015, nelle zone del Comprensorio fino ad interessare anche una zona periferica di Montopoli.

In relazione ai due eventi, quello trascorso e quello del 23 ottobre, dopo che da parte di ARPAT è stato ipotizzato nel depuratore l’origine delle maleodoranze, anche rappresentanti del Consorzio Cuoiodepur hanno riferito di avere effettivamente constatato la presenza sull’impianto di un odore agliaceo/sulfureo.

La conferma è venuta anche dai sopralluoghi condotti, fuori dal perimetro del depuratore Cuoiodepur, al mattino e nel primo pomeriggio dello stesso giorno, dove è stato possibile rilevare la presenza di odori significativi con sentore agliaceo/sulfureo perfettamente coincidenti con quelli rilevati in altre zone, oggetto dei sopralluoghi sopra descritti.

Successivamente, è stata effettuata un’ulteriore perlustrazione nella zona industriale di Romaiano di Ponte a Egola, dove non è stata rilevata la presenza di alcun tipo di odore, così come non sono stati avvertiti presso il Comune dove si sono conclusi i sopralluoghi pomeridiani.

Alcuni cittadini residenti nella zona, hanno riferito che le maleodoranze sono state avvertite fino al tardo pomeriggio del 23 ottobre, per poi cessare definitivamente.

Per quanto sopra descritto, continuando a pervenire segnalazioni dei cittadini, ARPAT ha ritenuto opportuno sollecitare formalmente l’impianto Cuoiodepur a a mettere in atto azioni in emergenza temporanee finalizzate ad una possibile riduzione delle maleodoranze.

Con la finalità di chiarire la dinamica dell’evento, saranno effettuati ulteriori accertamenti, ma per quanto finora rilevato dai tecnici ARPAT, la provenienza della maleodoranza è risultata ascrivibile all’impianto Cuoiodepur di San Romano-San Miniato.