Le sorgenti radioattive delle Terme di Montecatini trasferite al deposito Nucleco

[24 novembre 2015]

Si è conclusa oggi 24 novembre 2015 la bonifica del vecchio laboratorio delle Terme di Montecatini, dove erano custodite le sorgenti radioattive che fino agli anni ’60 venivano utilizzate per produrre, appunto, l’acqua termale radioattivata. L’operazione, coordinata dalla Prefettura di Pistoia, è stata eseguita da una ditta specializzata, con la supervisione dell’ARPAT.

In particolare, oggi i materiali contaminati da radio-226 ed i sali di bromuro di radio, già confezionati con l’intervento effettuato nel marzo 2013 e caratterizzati definitivamente nel settembre 2014, sono stati caricati su due furgoni e sono partiti per il deposito Nucleco.

I tecnici ARPAT erano presenti per:

  • supervisione alle operazioni di caricamento dei colli contenenti materie radioattive e materiali contaminati, prodotti a seguito delle operazioni di confezionamento dei sali di radio-226 rimossi dal laboratorio preparazione acqua radioattiva;
  • misure strumentali per la verifica dell’irraggiamento e della contaminazione radioattiva all’esterno dei colli.

Durante il sopralluogo sono stati eseguiti rilievi fotografici.

I sali di radio-226 erano stati confezionati in 3 fusti, chiusi in un container nel cortile di pertinenza dell’edificio ex-stabilimento sali. Da qui oggi sono stati caricati su un mezzo apposito partito alla volta del deposito Nucleco.

Sono state fatte misure di irraggiamento gamma e di contaminazione superficiale su tutti i fusti confezionati (3 con i sali di radio e altri 22 con altri materiali e attrezzature contaminati da Ra-226 e altri prodotti di laboratorio).

I 22 fusti sono stati caricati su un secondo mezzo.

Sui tre fusti con i sali di radio e su alcuni altri fusti con valori di irraggiamento un po’ piu’ alti sono stati eseguiti smear test per la verifica dell’assenza di contaminazione sulla superficie esterna dei colli.

Prima della partenza sono state eseguite misure di rateo di dose sui lati e nella cabina dei due mezzi di trasporto in partenza.

Tutte le operazioni si sono svolte come previsto nel piano di carico approvato in Prefettura.