Lezione per le vacanze. I comuni diano per primi il buon esempio

[8 agosto 2014]

La scorsa settimana abbiamo presentato i compiti per le vacanze ai cittadini. La quarta lezione invece è rivolta esclusivamente agli enti pubblici, che giustamente si impegnano per convincere i cittadini a fare sempre di più e sempre meglio la raccolta differenziata degli imballaggi. Bisogna però ricordare che la raccolta differenziata non è un obiettivo, ma è lo strumento attraverso il quale raggiungere gli obiettivi veri, che sono il riciclo di materia e la ricollocazione sul mercato dei materiali riciclati.

Che c’entrano i comuni? Tantissimo. Gli enti pubblici infatti, al netto di patti di stabilità e di disponibilità economiche, hanno l’opportunità (e avrebbero anche il dovere, stabilito dalla legislazione regionale, nazionale ed europea) di privilegiare acquisti verdi, e magari laddove possibile, di prodotti realizzati con materiale riciclato. Ne sono un esempio gli arredi urbani, che possono essere acquistati (talvolta anche con agevolazioni regionali) da aziende toscane che li hanno realizzatii a partire dai profili che Revet Recycling ha ottenuto riciclando le plastiche eterogenee delle raccolte differenziate selezionate da Revet. Gli arredi urbani sono solo un esempio, perché i prodotti realizzati dal riciclo delle plastiche eterogenee sono tanti: per esempio nel comune di Crespina sono state distribuite delle compostiere realizzate proprio con il plasmix riciclato nello stabilimento di Pontedera. Il messaggio che si manda ai cittadini in questo caso è forte e coerente , ma purtroppo in altri comuni, anche virtuosissimi sotto il profilo delle raccolte differenziate, non si fa altrettanto.