L’intervento ARPAT per lo sfiaccolamento dell’INEOS (Rosignano – LI)

[28 luglio 2015]

Lunedì 27 luglio 2015 la centrale operativa della Protezione Civile della Città metropolitana ha attivato intorno alle 16,30 il Dipartimento ARPAT di Livorno a seguito della segnalazione dello sfiaccolamento dell’impianto della ditta Ineos Manufacturing Italia SpA in località Vada a Rosignano Solvay (LI).

I tecnici ARPAT si sono recati presso l’impianto di stoccaggio dell’etilene, dove hanno potuto verificare che la torcia di emergenza era accesa, caratterizzata da un’intensa fumosità; all’osservazione visiva il vento in atto dirigeva il fumo in direzione est, mantenendosi in quota.

La Ditta a seguito delle richieste di ARPAT, ha fornito la seguente ricostruzione degli eventi:

Alle ore 10.45 del giorno 27 luglio 2015 si è verificata la rottura di una tubazione nel sistema degli scambiatori interfase su un compressore in marcia asservito all’impianto di raffreddamento dello stoccaggio di etilene situato in loc. Vada, causando lo sversamento di acqua nella linea dell’impianto; questa a contatto con l’etilene freddo (-70 °C) si è congelata bloccando la linea e conseguentemente il sistema di raffreddamento dell’etilene, provocandone la successiva emissione anomala in torcia.

La Ditta riferiva che la temperatura di combustione della torcia oscillava intorno a 850 °C, che la torcia risultava alimentata esclusivamente da etilene ed aria. Immediatamente sono state attivate le squadre di manutenzione per ripristinare il più velocemente possibile la piena funzionalità dei circuiti di raffreddamento.

Alle ore 18.45 il gas inviato in torcia era di circa 8 tonnellate di etilene, si stimava che per la fine della giornata tale quantità avrebbe raggiunto le 13 ton.

I tecnici ARPAT hanno acquisito durante il soralluogo varia documentazione.

Martedì 28 luglio, sono state acquisite ulteriori informazioni da parte della Ineos:

le squadre di manutenzione continuano a lavorare al ripristino della funzionalità dell’impianto, in particolare stanno essiccando le linee interessate dal disservizio con azoto, per allontanare tutta l’umidità residua; contemporaneamente si sta procedendo a ripristinare la piena funzionalità dei compressori .A metà mattinata continuava ad affluire in torcia circa una tonnellata/ora di etilene.

L’azienda prevede per il pomeriggio di effettuare test di umidità sulla linea per verificare l’idoneità della stessa al rientro in servizio.

La situazione rimane di emergenza ma sotto controllo, in quanto la riserva di etilene ( il serbatoio di stoccaggio di Vada) viene mantenuta a pressione costante, grazie all’evaporazione stessa di etilene, la cui eccedenza allo stato gassoso viene inviata alla combustione in torcia.