L’intervento di ARPAT per moria di pesci nel lago di San Cipriano a Cavriglia

[13 ottobre 2015]

Lo scorso 12 ottobre tecnici ARPAT sono stati allertati dall’Ufficio Ambiente del Comune di Cavriglia (AR) per una considerevole moria di pesci, segnalata da un cittadino della zona, nell’invaso artificiale della diga di San Cipriano all’interno della zona naturale protetta del Parco di Cavriglia.

I tecnici hanno potuto verificare l’importante consistenza del fenomeno.

In particolare, lungo la sponda che costeggia un locale pubblico, fino a circa un metro di distanza dall’acqua (che in quel punto è profonda circa 8 centimetri), era presente una grande quantità di pesci morti appartenenti alla specie siluriforme Ameurius melas, detta comunemente pesce gatto, di dimensioni comprese tra i 2 e i 10 centimetri.

Sotto la superficie dell’acqua erano ancora vivi altri pesci della stessa specie e medesime dimensioni.

Dal grado di putrefazione degli esemplari sulla riva si è ipotizzato che la moria possa essere stata conseguente ad un evento improvviso e di breve durata, presumibilmente accaduto due giorni prima.

Gli operatori ARPAT hanno provveduto a prelevare campioni di acqua, che sono in corso di analisi, per individuare le cause del fenomeno. Nel frattempo, visto che il numero di pesci rinvenuti sulle sponde è particolarmente consistente, il Dipartimento di Arezzo ha proposto all’Amministrazione Comunale la loro raccolta e smaltimento secondo le procedure previste dalle norme vigenti.