Maleodoranze a Castelfranco di Sotto (PI)

[27 maggio 2015]

In relazione all’articolo pubblicato in data 24 maggio dal quotidiano “Il Tirreno”, riportante il titolo “Ancora miasmi Waste sott’accusa”, ARPAT ritiene che siano necessarie alcune precisazioni in merito, poiché l’articolo mescola eventi diversi tra loro che hanno interessato verosimilmente due zone distinte del comune di Castelfranco, con cause diverse delle maleodoranze percepite dalla popolazione.

Nei giorni 20 e 22 maggio il Dipartimento ARPAT di Pisa ha condotto due interventi di controllo relativamente alla ditta Waste Recycling ed un terzo è stato effettuato dalla ASL 11 locale, il giorno 21, in quanto presentava aspetti di ordine sanitario.

Un primo intervento del giorno 20 è stato condotto da ARPAT a seguito di segnalazioni pervenute alla Sala Operativa della Protezione Civile (SOP). Nel corso del sopralluogo i tecnici ARPAT verso le ore 15.00 hanno percepito, presso la recinzione lato ovest dell’impianto; un odore acre riconducibile all’impianto di depurazione dei rifiuti liquidi si avvertiva ancora verso le 17.30. Un nuovo sopralluogo verso le ore 18.30, dietro segnalazione della SOP, evidenziava la presenza di intense maleodoranze di tipo acre e pungente nei pressi del cancello dell’impianto Waste R., mentre all’interno dello stesso erano presenti odori diffusi in prossimità dello scarico delle autobotti ed altre zone del settore biologico. Tutte queste maleodoranze sono riconducibili ai problemi già evidenziati da ARPAT e per i quali sono necessari interventi impiantistici.

A questo proposito si sottolinea che già da tempo sono state impartite dalla Provincia di Pisa, che da sempre ha tenuto in considerazione le osservazioni ARPAT scaturite dai vari sopralluoghi, le prescrizioni ritenute necessarie al miglioramento dell’azienda. La ditta Waste R. tra l’altro ha già avviato una serie di nuovi interventi migliorativi e sostanziali implementazioni, mirate a modificare l’assetto impiantistico attuale, che si concluderanno entro pochi mesi.

In ogni caso ARPAT continuerà a verificare puntualmente le modalità di gestione dell’impianto ed a verificare eventuali inadempienze rispetto alle prescrizioni vigenti.

Il giorno 21, nel corso del mattino, ARPAT ha sollecitato l’azienda USL11 ad intervenire direttamente nella stessa ditta (molto prossima all’impianto Waste R.), poiché venivano riferiti nuovi eventi di maleodoranze, da parte del personale presente, con ricadute di tipo sanitario. Nel corso della sera del giorno 22 maggio ARPAT è stata attivata nuovamente, per un intervento in emergenza, dalla SOP. I tecnici ARPAT sono intervenuti nella zona della via Francesca bis in prossimità degli impianti Waste R.. In questo caso, come in quello del giorno precedente (secondo quando riferito da parte dei colleghi della ASL 11 intervenuti) non sono emerse evidenze oggettive di odori anomali presenti nella zona e nulla è stato individuato, alle condizioni rilevate al momento, a carico dell’impianto gestito dalla ditta Waste R.

In realtà l’articolo di stampa, cui sopra facciamo riferimento, menziona maleodoranze riferite da vari cittadini (odori simili ad urina di gatto) relative ad un’altra zona di Castelfranco di Sotto, che si trova ad una certa distanza dall’impianto Waste R., nella via Francesca Nord; l’articolo, quindi, mette in relazione in modo erroneo quelle segnalazioni con gli eventi di maleodoranza relativi alla via Nuova Francesca (o, via Francesca bis), cioé nella zona dove insiste l’impianto Waste R.

Gli eventi odorigeni in realtà hanno avuto origini diverse tra loro. Nello specifico ARPAT non è neppure a conoscenza delle maleodoranze segnalate in prossimità del Consorzio Agrario di Castelfranco di sotto, come riportato nel corso dell’articolo. Definiamo, inoltre, come non rispondente a verità l’affermazione contenuta nell’articolo, che recita: “ARPAT è così intervenuta venerdì sera presso l’impianto di smaltimento rifiuti per rimediare al malfunzionamento”. In questa occasione ARPAT non ha neppure varcato la soglia di ingresso dell’azienda in quanto mancavano i presupposti oggettivi per giustificare un ingresso in azienda, a quelle ore della notte, in assenza di odori significativi provenienti dall’impianto stesso.

Si fa infine presente che il comune di Castemfranco di Sotto è molto attivo in merito a queste problematiche ed è sempre in stretto contatto con il Dipartimento ARPAT di Pisa.