Una marea di fango dal lago di Londa al torrente Moscia

[23 giugno 2014]

In relazione alla notizia apparsa sulla stampa locale che per le operazioni di manutenzione del lago di Londa, che hanno portato all’apertura della diga ed al conseguente riversamento di una marea di fango nel torrente Moscia, emissario del lago stesso, si forniscono informazioni in merito agli accertamenti svolti da parte dell’Agenzia.

A seguito del riversarsi del fango nel torrente Moscia si è verificata una moria di pesci. Per questo è intervenuta – come prevede l’apposito protocollo regionale – la Polizia provinciale, che ha prelevato i pesci morti.

E’ intervenuto anche il Corpo Forestale dello Stato (CFS) di Rufina che sta svolgendo le indagini su eventuali responsabilità nella gestione dell’evento.

ARPAT non è stata coinvolta in sede di rilascio di autorizzazione (da parte della Provincia, su richiesta dell’Unione dei Comuni del Valdarno e Valdisieve) all’operazione  e non ha ricevuto comunicazioni preventive, si è comunque messa a disposizione della Polizia provinciale e del CFS per eventuali approfondimenti.

E’ stato quindi svolto un sopralluogo da parte di operatori dell’Agenzia che hanno effettuato un prelievo di due campioni di fanghi sedimentati a valle dell’invaso e di un campione di acqua, al fine di valutare eventuali contaminazioni dei suoli a seguito della deposizione dei fanghi.

Dalle foto scattate appare l’evidente l’impatto sull’ittiofauna, ma anche sul torrente, l’Agenzia valuterà quindi se l’evento ha comportato contaminazione delle matrici ambientali.