Marmettola nel canale Giardino. ARPAT precisa

[7 novembre 2013]

In merito all’esposto dell’associazione ASBUC, ripreso in merito alla presenza di marmettola nel canale del Giardino nel comune di Seravezza, si fa presente che ARPAT è intervenuta in data 16 ottobre 2013 in seguito ad una segnalazione pervenuta in data 7 ottobre 2013 ed in concomitanza di un altro sopralluogo programmato sempre sulle attività estrattive nella stessa zona.

Il sopralluogo ha rilevato che a valle della briglia realizzata dalla società Henraux, la presenza di marmettola distribuita principalmente lungo le sponde del canale.

Si ricorda che la briglia è stata realizzata nel 2012 a seguito delle richieste di ARPAT a partire dal 2004 in occasione della inchiesta pubblica ed inserite come prescrizione dal comune nell’autorizzazione all’esercizio dell’attività estrattiva della Cava Cervaiole.

Le briglie hanno lo scopo di mitigare gli effetti negativi del dilavamento del ravaneto che puntualmente si verifica a seguito di forti piogge causando un aumento del trasporto solido nel canale. La situazione era stata segnalata già nel 2011 e dalle verifiche effettuate dal Dipartimento di Lucca (vedi comunicato del luglio 2011) era emerso che le briglie non erano state ancora realizzate e per questo era stato richiesto al Comune che imponesse la realizzazione di tali opere e realizzate poi, come già accennato, nel 2012 fra aprile e agosto.

Si segnala anche che in data 13 settembre 2013 il Comune di Seravezza ha comunicato alla ditta e per conoscenza anche ad ARPAT di aver riscontrato, a seguito di un sopralluogo, la necessità di fare manutenzione sulla briglia realizzata rimuovendo il materiale accumulato nella parte a monte della stessa. La ditta ha provveduto alla rimozione, in base a quanto riportato dal Comune ad una nostra specifica richiesta, in data 29 settembre.

In data 22 ottobre 2013 si è tenuta presso il Comune di Seravezza una Conferenza dei Servizi per il rinnovo dell’autorizzazione1 della cava Cervaiole, da cui si origina il ravaneto del Giardino. ARPAT nel proprio parere, riprendendo quanto già comunicato in occasione dell’inchiesta pubblica effettuata ai sensi dell’allora vigente LR 79/98 sulla VIA, ha ribadito la necessità di arrivare ad una cessazione dell’alimentazione del ravaneto in quanto viene ritenuta una delle principali cause del fenomeno segnalato nel Canale del Giardino. Il Comune non ha ancora trasmesso il verbale della Conferenza.

Sono in programma ulteriori approfondimenti.


Marmettola e ravaneti

Il distacco dei blocchi dal monte viene effettuato mediante catena e/o filo diamantato. Il taglio produce essenzialmente materiale fine, che viene raccolto con le acque di lavorazione, che sono utilizzate sia per ridurre lo spolverio, che per raffreddamento. Le acque sono raccolte e finiscono nelle vasche di decantazione insieme alle acque meteoriche, che raccolgono altro materiale fine sparso sui piazzali e sulle aree in lavorazione. Dalla decantazione di queste acque si genera un fango che viene smaltito come rifiuto. Non è tuttavia tecnicamente possibile raccogliere tutta l’acqua che in parte si riversa nei versanti trascinando solidi in sospensione. Tutto il materiale fine, sia quello che viene trascinato dalle acque meteoriche che quello che si raccoglie nelle vasche di decantazione, è chiamato genericamente “marmettola“.

Nelle attività si escavazione si generano anche materiali più grossolani, che venivano in passato scaricati giù dai versanti e hanno generato i ravaneti, che comprendono tuttavia anche materiali più fini in parte generati anche dalla caduta e rotolamento stesso dei detriti.


1) In Conferenza dei Servizi era in discussione l’autorizzazione alla variante di coltivazione della cava richiesta dall’azienda. L’autorizzazione all’esercizio della cava ai sensi della LR 78/98 scade nel luglio 2019. Peraltro la Pronuncia di Compatibilità Ambientale (in base alla legge regionale 10/2010, modificata quest’anno per una variante al piano di coltivazione, scadrà nel maggio 2014.