I mezzi mobili e gli strumenti sono della Provincia di Livorno. Precisazione in merito ad un articolo pubblicato su La Nazione

[17 marzo 2015]

Nell’articolo Traffico in via di Salviano, cittadini sul piede di guerrapubblicato sull’edizione di Livorno del quotidiano La Nazione di martedì 17 marzo, parlando dei mezzi mobili per il monitoraggio della qualitò dell’aria, si afferma che “ARPAT ha strumenti che bisognano di ammodernamento per i quali non esistono fondi da spendere”.

A tale proposito si precisa che gli strumenti citati nell’articolo sono quelli del mezzo mobile della Provincia di Livorno e sono stati utilizzati per monitoraggi definiti dalla Provincia stessa.

ARPAT non è proprietaria del mezzo mobile, usato fino a metà 2014 per le campagne effettuate nel territorio della provincia di Livorno; ARPAT ha gestito la strumentazione del mezzo mobile di proprietà della Provincia di Livorno e ha in varie occasioni evidenziato alla Provincia l’urgenza di sostituzione della strumentazione del mezzo. La decisione sugli ammodernamenti della strumentazione del mezzo della provincia è ovviamente in capo a quell’Amministrazione.

ARPAT gestisce per conto della Regione Toscana la strumentazione delle centraline fisse della rete regionale di monitoraggio della qualità dell’aria (nel comune di Livorno sono presenti 3 stazioni di rete regionale: LI-Cappiello, LI- La Pira, LI-Carducci) ed effettua ordinariamente la sostituzione degli strumenti obsoleti di questa rete in base a specifici finanziamenti che la Regione Toscana garantisce ogni anno.