Monitoraggio della qualità dell’aria ad Empoli

[14 aprile 2015]

In relazione all’articolo apparso usl quotidiano il Tirreno – edizione di Empoli dell’a11 aprile “Auto mqumanti, il divieto c ‘è ma nessuno fa i controlli”, ed in particolare riguardo alla affermazione: “….L’ARPAT decise di rimuovere la centralina di via Ridolfi…”, si precisa che non è compito dell’Agenzia decidere la rimozione delle centraline.

Per chiarezza di informazione si precisa che la qualità dell’aria in toscana è monitorata tramite la rete regionale di rilevamento dal primo gennaio 2011.

Il dimensionamento della rete è stato progettato dalla Regione Toscana in ottemperanza al D.Lgs 155/10 che attua la direttiva europea 2008/50/CErelativa alla qualità dell’aria ambiente.

Come previsto dalla normativa europea l’organizzazione della rete regionale di rilevamento della qualità dell’aria ambiente deve rispondere a criteri di semplificazione, efficacia ed efficienza.

La Regione Toscana  tramite la DGRT 1025/10 ha individuato e classificato le zone e gli agglomerati della Toscana secondo i criteri definiti nella normativa nazionale. La delibera regionale ha anche individuato le stazioni di misura che costituiscono la rete regionale di rilevamento della qualità dell’aria, secondo i criteri stabiliti dal D.lgs 155/2010. La rete definita dalla Giunta è stata approvata dal Ministero dell’Ambiente, con alcune integrazioni.

Il comune di Empoli appartiene alla zona del Valdarno Pisano e Piana Lucchese (DGRT 1025) e la qualità dell’aria è rappresentata tramite le stazioni appartenenti a questa zona (vedi bollettino quotidiano).

E’ comunque nella sua fase conclusiva uno studio approfondito, realizzato da ARPAT e Consorzio Lamma, sulla rappresentatività delle centraline della rete regionale rispetto alle zone omogenee.