Moria di pesci nel canale emissario a Scarlino

[5 agosto 2013]

Domenica 4 agosto si è verificata una moria di fauna ittica all’interno del canale emissario della zona industriale di Scarlino. L’Agenzia è intervenuta tempestivamente sin dal mattino impiegando il personale in servizio di pronta disponibilità.

Il canale, che raccoglie le acque reflue delle principali aziende del polo industriale di Scarlino (Nuova Solmine, Tioxide Europe, Scarlino Energia) e le acque urbane trattate provenienti dal depuratore di Follonica, si immette in mare a Scarlino in zona permanentemente vietata alla balneazione.

In quest’occasione la moria ha interessato il canale già all’interno della zona industriale; la fauna ittica risultava costituita prevalentemente da esemplari di anguilla, muggine e altre specie. La Polizia provinciale ha provveduto alla raccolta di esemplari di pesci che saranno inviati all’Istituto Zooprofilattico.

Il personale ARPAT ha svolto un complesso lavoro di indagini sul campo che si è concluso solo nella serata di domenica, in particolare ha effettuato misure e campionamenti delle acque di scarico delle aziende industriali e del canale.

In attesa dei riscontri analitici l’Agenzia aspetta anche di ricevere i tabulati dei controlli in continuo effettuati dalle aziende sui propri scarichi e nel canale per completare il quadro delle informazioni disponibili.

Inoltre, si osserva che ARPAT, ormai da alcuni anni, ha anche proposto la messa in esercizio di un sistema di monitoraggio in continuo della qualità delle acque del canale.

Nella Autorizzazione AIA statale rilasciata a Solmine nel dicembre 2010 era previsto l’obbligo di installazione, su un punto del canale di ritorno al mare, di un sistema di controllo dell’ossigeno disciolto, della temperatura e della tossicità.

Tale sistema non è stato ancora realizzato e tale inosservanza è stata segnalata alle autorità competenti a seguito dell’ispezione ambientale di quest’anno.