Moria di pesci nel Fosso Fico nel Comune di Scarlino

[29 luglio 2013]

In relazione agli articoli apparsi sulla stampa locale mercoledì 24 luglio, in merito ad una moria di pesci che ha interessato il fosso del Fico nel Comune di Scarlino, si informa sulle tatività svolte dall’Agenzia da lunedì 22 luglio e nei giorni successivi.

Il giorno lunedì 22 luglio 2013 ARPAT è intervenuta presso il fosso del Fico, nel Comune di Scarlino a seguito di una segnalazione di avvenuta moria di pesci. Durante il sopralluogo, che ha confermato l’avvenuta moria di pesci (muggini di piccola taglia) nel fosso del Fico in corrispondenza del Residence dei Tusci, sono state inoltre avvertite forti maleodoranze ed è stato effettuato un campionamento delle acque.

Il fosso del Fico è un canale che si origina dal comune di Follonica, in corrispondenza alla Via Lago di Bracciano/ via del Buttero, scorre parallelo alla strada delle Collacchie per immettersi, infine, nella zona della Fiumara di Scarlino.

In corrispondenza dell’origine del fosso, gli operatori hanno verificato l’immissione di acqua – probabilmente reflui fognari – dalla tubazione di una pompa di sollevamento adibita al drenaggio delle acque meteoriche: nel punto di scarico è stato effettuato un campionamento. Nello stesso punto in cui avveniva lo scarico era presente anche una vasca di calma, non connessa con la pompa di sollevamento, nella quale erano presenti materiali grossolani di presunta origine fognaria, fonte anche delle forti maleodoranze.

Il giorno martedì 23 luglio è stato eseguito un nuovo sopralluogo per effettuare un controllo della qualità delle acque del fosso del Fico, per verificare le condizioni del corpo idrico ed individuare l’origine dello scarico evidenziato il giorno precedente.

Il giorno stesso si è appreso che il depuratore di Follonica aveva subito un danno elettrico il 20/07/2013, a causa di un fulmine, e che questo aveva determinato l’attivazione dello scarico di emergenza del depuratore che recapita all’interno della stessa pompa di sollevamento. Lo scarico di emergenza è avvenuto dalle ore 19 del 20/07/13 alle ore 10 del 21/07/13: si fa presente che le acque scaricate in questo periodo non erano reflui grezzi ma reflui comunque depurati. E’stato stimato che il fosso del Fico ha ricevuto circa 6.000 metri cubi di acque reflue nel periodo di scarico emergenziale.

Al momento del sopralluogo tutte le sezioni del depuratore sono risultate attive e lo scarico si presentava limpido, privo di schiume e senza odori caratteristici. E’ stato comunque effettuato un campionamento del refluo in uscita.

Il giorno mercoledì 24 luglio sono stati eseguiti altri sopralluoghi per accertare la periodicità dello scarico dalla pompa di sollevamento: in entrambi i controlli lo scarico non era attivo. E’ stato però notato che la vasca di calma posta all’origine del canale si trova al termine di un fosso tombato, sottostante la via di Lago di Bracciano; visto il materiale fecale presente nella vasca si presuppone che vi siano allacci di scarichi fognari all’interno del fosso tombato.

E’ stato inoltre effettuato un campionamento delle acque di mare, in corrispondenza del punto di controllo della balneazione più vicino allo scarico in mare del fosso del Fico (punto Nord fiumara di Scarlino).

Conclusioni
Il fosso del Fico è un canale adibito al drenaggio delle acque meteoriche a debole ricambio che, occasionalmente, è interessato dallo sversamento di reflui provenienti da una pompa di sollevamento delle acque piovane, nel comune di Follonica, interessata dalla intrusione di acque reflue domestiche non depurate tramite probabili allacci abusivi. La moria di fauna ittica è, probabilmente, ascrivibile alla presenza di acque contaminate da reflui fognari e domestici che hanno contribuito a determinare un ambiente anossico con sviluppo di sostanze riducenti con effetto tossico sugli organismi acquatici.

Questa ipotesi, dedotta dalle ispezioni eseguite dal personale ARPAT e dalla conoscenza della stessa problematica emersa già negli anni passati, potrà essere confermata alla luce dei risultati delle analisi che sono in corso presso i laboratori ARPAT e dell’Istituto Zooprofilattico.

Ha scopo preventivo risulta necessaria, da parte del Comune di Follonica, un opera di individuazione e rimozione degli scarichi domestici abusivi che, probabilmente, interessano la rete di drenaggio delle acque meteoriche della zona sud del centro abitato.