Nella Toscana del sud bene l’avvio a riciclo di rifiuti elettrici ed elettronici. Da Ecodom una guida per aiutare a centrare i prossimi obiettivi

[12 gennaio 2017]

Smartphone, tablet, smart tv, pc, videogame. Oggi tutti noi abbiamo sempre più a che fare con la tecnologia e con gli strumenti ad essa collegati. Sono sempre più numerosi e sempre più spesso abbiamo la necessità, o la voglia, di sostituirli. Non sempre però siamo consapevoli che i nostri amici elettronici hanno un enorme valore anche quando smettono di funzionare o semplicemente decidiamo di cambiarli e diventano un rifiuto. Per aiutare tutti noi ecco realizzata da Cittadinanzattiva ed Ecodom, la Guida per informare i cittadini su cosa sono i RAEE, ovvero i Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, e qual è il giusto modo di disfarsi di questi rifiuti in costante aumento. Molto spesso, infatti, crediamo che in questa categoria rientrino solamente alcuni oggetti, ormai consolidati come frigoriferi, lavatrici o forni elettrici, lasciandone fuori moltissimi altri come ad esempio le lampade, i tubi al neon o le lampadine a basso consumo oggi sempre più diffuse. Ogni cittadino “produce” quasi 13 kg all’anno di RAEE e la loro raccolta e avvio a riciclo è in aumento, raggiungendo il target previsto per il 2015 di 4 kg/abitante all’anno ed intercettando così il 41% dell’immesso al consumo. Troppo presto per cantare vittoria. Se infatti il target 2015 di 4kg/abitante di Raee avviati a riciclo è stato raggiunto, sembra invece ancora lontano quello fissato per il 2016 che prevedeva 7,5 kg/abitante/anno. In Toscana i rifiuti elettrici ed elettronici nel 2015, con poco più di 17mila tonnellate hanno rappresentato l’1,7% del totale delle raccolte differenziate (fonte Ispra). Nelle tre province di Siena, Arezzo e Grosseto, le tonnellate raccolte sono state 4145, cioè il 24% dei Raee raccolti in Toscana, con una intercettazione ed avvio a riciclo pari a quasi 5 kg/abitante/anno.  “L’obiettivo di questa guida è spiegare per quali motivi i RAEE devono essere oggetto di una raccolta differenziata, esattamente come già facciamo per la plastica, la carta, il vetro, ecc. – ha commentato Giorgio Arienti, Direttore Generale di Ecodom – Da un lato, perché i RAEE contengono sostanze inquinanti che devono essere estratte con tecnologie appropriate e correttamente smaltite; dall’altro, perché questi rifiuti possono davvero rappresentare un’importante miniera di materie prime da riutilizzare”. Nei 106 comuni della Toscana del Sud, dove svolge il servizio Sei Toscana, ogni cittadino ha diverse possibilità per disfarsi dei propri apparecchi elettrici ed elettronici: può portarli personalmente al centro di raccolta del proprio comune, oppure avvalersi del servizio di ritiro a domicilio svolto da Sei Toscana prenotabile telefonando al numero verde.