Nelle scuole di Siena arriva la differenziata

[24 novembre 2016]

Proseguono le attività di educazione ambientale promosse da Sei Toscana nei comuni della Toscana del sud. Ha preso ufficialmente il via il progetto di raccolta differenziata in classe al liceo “Galileo Galilei” di Siena. Nelle scorse settimane l’istituto senese (primo in città a muoversi in questa direzione) ha chiesto all’amministrazione cittadina e a Sei Toscana la possibilità di dotarsi di contenitori per la raccolta differenziata in classe. Un’iniziativa richiesta in primis dagli stessi studenti e che ha avuto subito un riscontro positivo da parte di Comune e gestore. Una collaborazione virtuosa che ha permesso di dotare ognuna delle quaranta classi dell’istituto (per un totale di circa 850 studenti coinvolti) con due contenitori: uno per la raccolta del multimateriale (imballaggi in vetro, alluminio, tetrapak e plastica) e uno per la raccolta di carta e cartone. Nei giorni scorsi un tecnico di Sei Toscana ha incontrato i rappresentanti di tutte le classi dell’istituto e gli insegnanti per spiegare le corrette modalità di conferimento dei rifiuti ed avviare così il progetto. Gli operatori di Sei Toscana si occuperanno del ritiro dei materiali che saranno poi avviati a riciclo. Dunque a scuola si studia, si impara, ma si prende anche a vivere virtuosamente. “E’ un progetto che nasce dal basso, su richiesta della scuola – dice l’assessore all’ambiente del comune di Siena, Paolo Mazzini – che l’amministrazione e il gestore hanno subito condiviso, perché da sempre convinti dell’importanza delle politiche di educazione ambientale. L’obiettivo è diffondere fra i cittadini l’importanza del ciclo integrato dei rifiuti, che non è altro che un pezzo dell’economia circolare: quel percorso che parte dal reperimento della materia prima, passa per la sua trasformazione e uso e arriva al rifiuto, che può essere però recuperato e riutilizzato. I ragazzi devono capire che l’economia circolare è una questione ambientale ma anche una concreta prospettiva di lavoro. Allora il ciclo dei rifiuti deve far parte della consapevolezza dei giovani, da cui scatta oggi la sensibilizzazione”.