Nessun ritardo da parte di ARPAT sul rumore del locale “Le Piscine” di San Miniato (PI)

[28 agosto 2013]

In relazione agli articoli apparsi sul quotidiano Il Tirreno, nella cronaca di Pontedera, in data 28 agosto, alle dichiarazioni rese dai dipendenti del locale “Le Piscine” di San Miniato ed alle affermazioni dell’amministratore del locale, che si lamentano dei tempi dell’intervento dell’Agenzia si ritiene opportuno dar conto dettagliatamente della sequenza degli eventi e su quella base fare alcune osservazioni:

  1. ARPAT ha già esaminato la documentazione tecnica presentata per ottenere la riapertura dell’attività rispondendo al Comune nell’arco di 3 giorni lavorativi, quando l’Agenzia ne ha a disposizione 22 per rispondere secondo le norme (30 giorni consecutivi). Francamente ARPAT si augura di essere sempre così “lenta”. Tutto ciò avviene proprio perché L’Agenzia tiene sempre in grande considerazione i legittimi interessi/diritti dei dipendenti e del titolare ogni volta che i suoi controlli danno luogo a provvedimenti restrittivi dell’attività produttiva. Tuttavia il nostro compito primario è quello di garantire il rispetto delle norme di tutela ambientale che in questo caso sono volte a garantire anche il diritto, almeno altrettanto importante ed imprescindibile al riposo notturno da parte dei residenti e dei turisti. Diritto tutelato dalla norma con la previsione di limiti massimi che sono stati ampiamente superati in occasione delle rilevazione del 19 luglio.
  2. La relazione tecnica presentata dalla Società non ha descritto in maniera esauriente e dettagliata gli interventi di bonifica acustica atti a garantire il rispetto dei limiti e quindi l’impossibilità di riproduzione degli stessi problemi nel proseguo dell’attività autorizzata. Attendiamo i chiarimenti e integrazioni già richieste, che ci consentano, sia pure su dichiarazioni del gestore dell’attività, di poter dare garanzie all’amministrazione comunale ed ai cittadini.
  3. Il controllo delle emissioni sonore è effettuato da ARPAT su esplicita richiesta scritta dell’Ente territoriale competente, in questo caso il Comune di San Miniato, o dell’Autorità giudiziaria. Inoltre sia il Comune che l’Autorità giudiziaria si attivano a seguito di segnalazione di cittadini disturbati. Quindi una garanzia concreta dei propri interessi ad esercire un’attività produttiva o commerciale in essere deriva in primo luogo da una gestione responsabile delle proprie emissioni, dei reclami ricevuti e dallo svolgimento di adeguati autocontrolli.
  4. Il tecnico di parte nella documentazione inviata ha sottoscritto che l’impianto musicale attualmente istallato presso il locale “non è quello della stagione 2012 e verificato la scorsa estate” [quando fu effettuata da ARPAT un’altra misura che in quel caso registrò il rispetto dei limiti] ; non è proponibile il confronto fra le due verifiche ARPAT, e comunque anche a parità di impianto la misura di rumore non è mai ripetibile poiché influenzata da numerose variabili.
  5. Si precisa inoltre che non è pervenuta alcuna richiesta di ulteriori controlli strumentali, i quali comunque non vengono mai concordati con i titolari delle sorgenti, oggetto del controllo, per ovvi motivi di interferenza.

Sequenza dei fatti su cui si articolato l’intervento di ARPAT:

  • In data 1 luglio 2013 è pervenuto ai nostri uffici un esposto di un cittadino inoltrato da uno studio legale denunciando un inquinamento acustico da parte del locale “Le Piscine”;
  • In data 2 luglio è pervenuta la richiesta di misure da parte del Comune di S.Miniato;
  • In data 19 luglio, tecnici del dipartimento ARPAT di Pisa, hanno effettuato l’indagine strumentale presso l’esponente rilevando un superamento del limite di 13,2 dB a fronte di quanto consentito dalla normativa vigente di 3,0 dB (1 )
  • In data 7 agosto ARPAT ha provveduto ad inviare la relazione dell’indagine effettuata agli enti competenti;
  • In data 21 agosto il Comune ha inviato comunicazione di emissione di ordinanza di sospensione della musica a carico della Società “Le Piscine”;
  • In data 22 agosto la Società “Le Piscine” ha presentato al Comune la richiesta di revoca, dell’ordinanza, allegando la verifica fonometrica redatta da un tecnico, loro incaricato, competente in acustica;
  • In data 23 agosto (venerdì alle ore 12,00) il SUAP del Comune di S.Miniato ha inviato ad ARPAT, la richiesta di valutazione della documentazione del punto precedente;
  • ARPAT, dopo valutazione della documentazione, ha inviato in data 28 agosto alle ore 13.30 al SUAP del Comune di San Miniato richiesta di integrazioni poiché la documentazione non è risultata esaustiva, in quanto la relazione tecnica presentata dal tecnico della Società non ha descritto in maniera esauriente e dettagliata gli interventi di bonifica acustica atti a garantire il rispetto dei limiti e quindi l’impossibilità di riproduzione degli stessi problemi nel proseguo dell’attività autorizzata.

 


(1 ) Il superamento rilevato il 19 lulgio quindi è stato di 10,2 dB. Va evidenziato che il decibel (dB) – l’unità di misura che viene utilizzata per misurare i livelli di rumore – segue una scala logaritmica, per cui si può dire che un incremento di un valore di 3 decibel corrisponde a un suo raddoppio. Ogni valore in dB corrisponde ad un fattore di moltiplicazione o divisione (rispettivamente in caso di aumento o diminuzione) della grandezza misurata. Nella seguente tabella vengono riassunti brevemente i vari fattori di moltiplicazione o divisione:

 

dB

Fattore approssimato

1 1.25
2 1.6
3 2
4 2.5
5 3
6 4
7 5
8 6.3
9 8
10 10

 

Questo significa che l’incremento di dieci decibel (dB) corrisponde ad un aumento del livello di rumore di dieci volte rispetto al limite stabilito dalla legge.