Nessuna contrapposizione fra ARPAT e militari

[1 settembre 2015]

A seguito delle notizie riportate dalla stampa locale in merito airecenti sversamenti di gasolio nel fiume Morto, ARPAT precisa che non c’è alcuna contrapposizione con il Comando della Caserma dei paracadutisti “Gamerra”, ed anzi preme rilevare che proprio l’attuale Comando ha intrapreso un percorso di approfondimento della problematica in linea con la normativa ambientale.

In tal senso, il 3 settembre, nella Conferenza dei Servizi già programmata, gli Enti preposti valuteranno il piano di indagini preliminari redatto dallo stesso Comando, ai sensi dell’art 242 comme 2 del Testo Unico Ambientale.

Il piano preliminare di indagine descrive le indagini necessarie sulle matrici suolo ed acque sotterranee all’interno della caserma di via di Gello, e precisamente nella zona ritenuta contaminata, per accertare l’esistenza di contaminazione e stimarla sia nella localizzazione, nell’estensione e nella quantificazione (sopra o sotto le CSC – concentrazione soglia di contaminazione).

Nel caso in cui si accerti che le CSC non sono superate, si procede al ripristino della zona ed alla comunicazione telematica (SISBON) secondo la prassi esistente in Regione Toscana. Se invece si accerta l’avvenuto superamento delle CSC, oltre all’immediata comunicazione ed alla predisposizione di misure di messa in sicurezza, il proponente provvede a redigere un piano di caratterizzazione vero e proprio.