Ospedale di Prato: ARPAT propone al Comune di convocare una riunione

[8 gennaio 2014]

In relazione alle nuove proteste dei cittadini di Via Ciulli a Prato, riprese anche dalla stampa locale, ARPAT, ha già ampiamente chiarito i suoi interventi in merito al rumore (vedi comunicato del 19 dicembre 2013 ).

Per quanto riguarda il quadro emissivo dell’Ospedale si fa presente che è determinato da due impianti ivi esistenti:

  • n.4 impianti termici di riscaldamento a metano a condensazione per complessivi 9 Mw, autorizzato dalla Provincia, dal quale deriva il fumo bianco segnalato, che è vapore acqueo;
  • due gruppi elettrogeni a gasolio di emergenza per la produzione di energia elettrica nel caso di black-out (dal quale deriva il fumo nero segnalato), che deve essere provato periodicamente per verificarne l’efficienza (circa un’ora la settimana).

In questo periodo di alta pressione ed inversione termica il fumo/vapori prodotto da tali impianti, come quello di tutte le emissioni in atmosfera, tende a ristagnare a bassa quota.

ARPAT ha proposto al Comune di Prato la convocazione di un incontro tra i diversi soggetti istituzionali interessati (oltre al Comune stesso, la Provincia, la ASL e ARPAT) al fine di poter valutare congiuntamente tutti gli aspetti igienico-sanitari e ambientali emersi in questi primi mesi di servizio del nuovo presidio ospedaliero.

In tale sede, a proposito delle emissioni in atmosfera, potrebbero essere valutate tutte le azioni possibili per ottimizzare le modalità di gestione delle diverse emissioni prodotte dall’Ospedale.