Parità dei sessi sulla quantità, ma le donne lo fanno meglio… il riciclo del vetro

[20 marzo 2013]

Il 79,7% degli italiani, di cui 80% uomini e 80% donne, dichiara di fare “sempre” la raccolta differenziata del vetro e il 78,8% la ritiene “molto semplice”. Questi sono alcuni dei dati emersi da una nuova ricerca condotta da AstraRicerche per conto di CoReVe (Consorzio Recupero Vetro).

Ma chi fa davvero bene la raccolta del vetro? 

  • Il 52,9% dei cittadini italiani fa la raccolta del vetro in maniera “quasi” corretta, se non per pochissimi errori, cioè conferendo in modo sbagliato da un minimo di 1 ad un massimo di 3 oggetti. Questa fascia di popolazione è composta per il 53% da donne, appartenenti alle fasce di età comprese tra i 25 e i 34 anni e tra i 45 e i 54 anni;
  • Solo il 17,2% della popolazione divide e conferisce il vetro in modo assolutamente perfetto, con una maggioranza formata sempre da donne (19,4%) tra i 25 e i 34 anni;
  • Mentre, circa il 30% degli italiani fa la raccolta del vetro in maniera sbagliata, nel senso che compie ancora molti errori, conferendo più di tre oggetti sbagliati nella campana dedicata agli imballaggi vetrosi, di questa fetta della popolazione il 32,1% sono uomini, in una fascia di età 55-70 anni. 

AstraRicerche ha chiesto ai cittadini quali sono le principali cause degli errori che si continuano a commettere, al momento del conferimento degli imballaggi nelle apposite campane dedicate. A questa domanda il 64,8% ha risposto che il motivo principale risiede nel fatto che, in Italia, vige una sorta di strano “federalismo” applicato alla raccolta differenziata: criteri, sistemi, modalità e regole diverse per ogni Comune, che generano inefficienze e ancora più dubbi e confusione nei cittadini.

Molte persone quando si trovano davanti al sacco dei rifiuti hanno, infatti, più di qualche perplessità su cosa vada inserito e cosa no. Anche a causa di una mancata standardizzazione e ottimizzazione del sistema di raccolta, a livello nazionale, in funzione del successivo avvio a riciclo. Si pensi, per esempio, alle raccolte “multimateriali” (che certo non facilitano l’esclusione dei “falsi amici del vetro”) oppure al codice colore o alla tipologia stessa dei contenitori impiegati. Tanto che: solo il 17%, cioè meno di un italiano su cinque, non commette errori nel conferimento del vetro e si comporta in modo perfettamente corretto. I dati hanno evidenziato anche che gli italiani, dal 2010 ad oggi, hanno raggiunto una maggiore consapevolezza su alcuni materiali che NON vanno conferiti nelle campane del vetro. Mentre, restano ancora molti e forti dubbi su vetri delle finestre, cristallo, specchi, pirofile in vetroceramica es. pyrex, veri e propri nemici giurati (o “falsi amici”) della raccolta e del riciclo.

I risultati della nuova ricerca confermano che sono stati fatti importanti passi in avanti e che gli italiani si dimostrano sempre più attivi e impegnati, sul fronte della raccolta differenziata – dichiara Gianpaolo Caccini, Presidente CoReVe. Ora è però necessario continuare a puntare al miglioramento della qualità, portando avanti le attività di sensibilizzazione e coinvolgimento dei cittadini – conclude Caccini.

Bisogna tener conto comunque che il riciclo degli imballaggi in vetro negli ultimi anni è notevolmente aumentato, raggiungendo 1.570.000 tonnellate (pari a un tasso di riciclo del 69,9%), soprattutto grazie all’incremento delle quantità raccolte dai Comuni e nonostante una diminuzione della qualità media riscontrata nel tempo, tanto che nel 2011 gli impianti di trattamento a valle della differenziata hanno dovuto scartare circa il 15,5% del materiale. Di conseguenza, possiamo dire che il coinvolgimento di una grande quantità di neofiti della raccolta differenziata ha portato: da un lato, all’incremento della quantità del materiale riciclato; dall’altro, al permanere di qualche area di confusione sul corretto conferimento funzionale al riciclo, influendo sulla qualità.

SINTESI DEI RISULTATI DELLA RICERCA 

Premessa

La ricerca condotta da AstraRicerche si poneva l’obiettivo di conoscere l’opinione e la conoscenza dei cittadini sul tema della raccolta differenziata. Lo scopo era quello di far emergere punti di forza e criticità dei materiali e delle modalità di raccolta oltre alla reale consapevolezza da parte dei cittadini di cosa vada conferito nelle diverse campane per garantire una raccolta di qualità e priva di scarti.

Il campione

E’ stato intervistato un campione rappresentativo della popolazione italiana, appartenente alla fascia di età 18-70 anni, pari a circa 41.800.000 individui.

La raccolta del vetro

Dall’elaborazione dei questionari somministrati, emerge che il 79,7% dichiara di effettuare sempre la raccolta differenziata del vetro.

Il 78,8% ritiene che la raccolta del vetro sia molto facile.

I punti di forza del vetro

I principali punti di forza che vengono attribuiti al packaging in vetro dai cittadini sono:

  • la capacità di mantenere inalterato il gusto del prodotto;
  • la capacità di proteggere il contenuto;
  • l’essere un materiale igienico, pulito e rispettoso dell’ambiente;
  • la possibilità di essere riciclato all’infinito mantenendo le stesse caratteristiche qualitative del prodotto iniziale. 

Quali sono i problemi? Dubbi e difficoltà sulla raccolta differenziata

Le percentuali di seguito riportate corrispondono al numero di persone intervistate che ha dato come risposta “molto” alle diverse problematiche:

  • in tutti i comuni italiani dovrebbero essere identici, i criteri, le modalità e le regole per dividere accuratamente i diversi materiali per favorirne il riciclo completo, senza impurità e scarti – 64,8%
  • le famiglie dovrebbero essere informate in modo semplice e chiaro su come dividere accuratamente i diversi materiali per favorirne il riciclo completo, senza impurità e scarti – 60,5%
  • i dubbi maggiori nascono quando il prodotto/la confezione è composta da parti diverse difficili da separare – 56,9%
  • su alcuni prodotti è difficile trovare le scritte che indicano il materiale di cui è fatta la confezione – 38%
  • ci sono materiali con i quali è più facile sbagliare nella raccolta differenziata – 33,6%
  • a volte il cittadino non può capire se il prodotto da smaltire è fatto di un materiale oppure di un altro – 34%
  • a volte il cittadino non ha dubbi sui materiali, ma sul fatto di poter buttare nella differenziata un contenitore non perfettamente pulito – 24,9%
  • a volte il cittadino nel dubbio preferisce buttare nell’indifferenziato – 19,7%
  • a volte nel dubbio il cittadino preferisce buttare nei materiali che gli sembrano più simili a quelli del prodotto da smaltire – 14,8% 

Risultati qualitativi della raccolta del vetro

Complessivamente si rileva che il 52,9% degli intervistati effettua una “quasi” corretta raccolta differenziata del vetro, in maggioranza donne. Invece, la percentuale di soggetti intervistati che non fa una corretta raccolta del vetro, compiendo più errori nel conferimento degli imballaggi in vetro, è pari al 29,9% e si riferisce ad una fetta di popolazione formata prevalentemente da: uomini, fascia di età 55-70 anni, delle regioni del Sud (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia). 

Chi la fa meglio?

Conferimento positivo del materiale:

Totale 52,9%

53% Donne – fascia di età 25-34 anni e 45-54 anni, prevalentemente appartenenti alle Regioni del Nord-Ovest.

Conferimento negativo del materiale:

Totale 29,9%

32,1% Uomini – fascia di età 55-70 anni, prevalentemente appartenenti alle Regioni del Sud. 

Conferimento di solo materiale corretto:

Totale 17,2%

19,4% Donne – fascia di età 25-34 anni, prevalentemente appartenenti alle Regioni del Nord-Ovest. 

Quali sono i prodotti che vengono erroneamente conferiti nelle campane del vetro? 

  • Vetri delle finestre – 60,6%
  • Oggetti in cristallo – 46,8%
  • Specchi – 30,5%
  • Lenti degli occhiali – 25,5%
  • Pirofile da forno in vetroceramica es. pyrex – 21,2%
  • Lampadine – 17,1%
  • Ceramica – 13,7%
  • Vetro TV – 9%
  • Tubi al neon – 7,3%