Il “percorso inverso del riciclo”: Sienambiente torna in classe

[6 novembre 2014]

Spiegare il riciclo risalendo a ritroso fino al punto di partenza del percorso riciclo, cioè al rifiuto differenziato. E’ stato questo il metodo utilizzato da Sienambiente nelle classi quinte delle scuole elementari di Siena (F. Tozzi) e di Monteroni d’Arbia (R. Fucini), per illustrare ai bambini la filiera industriale che ha permesso di ottenere un block notes in carta riciclata dalla carta realizzata con materie prime vergini, un pile da bottiglie di acqua in pet e gli oggetti di uso domestico realizzati da Revet (partecipata di Sienambiente) con le plastiche eterogenee. In pratica, mostrando il prodotto finale, gli studenti hanno potuto comprendere e toccare con mano a che cosa serve la differenziata e la funzione degli impianti, come quelli di Sienambiente, che avviano a riciclo i rifiuti differenziati. Nel corso delle lezioni in classe inserite tra le attività di “Can you rePET”, il progetto di educazione ambientale di Straligut Teatro e Legambiente Siena, Sienambiente si è inoltre soffermata sull’importanza della riduzione della produzione di rifiuti e sulla funzione del riutilizzo. Anche in questo caso, con esempi (e consigli) concreti. Per ridurre i rifiuti, infatti, è necessario che nella fase di lavorazione dei beni, si limitino gli imballaggi, per esempio evitando di “inscatolare” un tubetto di dentifricio in una confezione di cartone. Sul fronte del riutilizzo, invece, prima di buttare qualcosa, si deve cercare di riutilizzare i materiali. In che modo? Utilizzando una bottiglia di vetro come contenitore per prodotti (latte, detersivi) alla spina.