Pirogassificatore di Castelfranco di Sotto: ARPAT risponde in merito alla diffusione dei dati del collaudo dell’impianto

[11 luglio 2013]

Preso atto delle nuove osservazioni apparse sulla stampa locale di oggi in merito alla mancata pubblicazione di dati relativi al collaudo in atto del pirogassificatore di Castelfranco, ARPAT ribadisce quanto già indicato nel comunicato stampa del 4 luglio , ripreso dai giornali il 6 luglio scorso.

Nel periodo intercorso sinora dall’inizio del collaudo, l’impianto non ha funzionato per un numero minimo di ore sufficienti per poter effettuare campionamenti validi ai sensi di legge alle emissioni in atmosfera di macro inquinanti e microinquinanti.
Neppure i dati rilevati dal sistema di monitoraggio in continuo (SME) della ditta hanno mai raggiunto il numero minimo di ore sufficienti a definire valori medi giornalieri, come previsto dal protocollo d’intesa per la fase A di monitoraggio del collaudo.

Questa impossibilità di rilevare dati sulle emissioni in atmosfera è stata determinata dai problemi di messa a punto dell’impianto da parte della ditta, che ancora non sono stati del tutto risolti.

Appena tale situazione impiantistica sarà superata, ARPAT sarà in condizione di effettuare i propri controlli e validare i dati degli autocontrolli e quindi pubblicherà sul sito i relativi dati come annunciato in precedenza.

Si ribadisce altresì che ARPAT non ha alcun ruolo nella conduzione dell’impianto e del collaudo, che – come ovvio – è a pieno titolo a carico della ditta.