Precisazioni Arpat su intervento presso Ra.Ri di Livorno

[18 novembre 2013]

In riferimento all’articolo pubblicato su Il Tirreno sabato 16 novembre, il Dipartimento ARPAT di Livorno precisa che al momento dell’intervento dei propri operatori, svoltosi nel pomeriggio di venerdì 15 novembre, non erano presenti mezzi che avessero trasportato il rifiuto all’interno dell’impianto RA.RI e, pertanto, nessuna verifica è stata effettuata sui mezzi di trasporto e/o su autotrasportatori.
Come già precisato nel comunicato precedente , pubblicato sul sito dell’Agenzia lo stesso giorno dell’intervento, gli accertamenti svolti hanno permesso ai tecnici del Dipartimento di verificare che il fenomeno di imbrattamento e colorazione rossastra delle strade adiacenti all’azienda RA.RI, è stato provocato da un rifiuto che, al momento del sopralluogo, era giacente presso una baia di stoccaggio dell’impianto.
Riguardo la tipologia del rifiuto stoccato ARPAT precisa che, secondo i formulari e le analisi acquisiti in sede di sopralluogo, si tratta di polveri raccolte dal sistema di abbattimento delle emissioni dell’acciaieria Lucchini di Piombino.
L’intervento di ARPAT si è concluso nella giornata di sabato 16 novembre con la verifica dell’avvenuta ripulitura, a cura dell’azienda, delle strade interessate dal fenomeno.