Precisazioni sulle condizioni del Torrente Ficarello (Prato)

[17 novembre 2015]

In relazione ad alcune affermazioni apparse sulla stampa locale di Prato del 12 novembre scorso, in merito alla presenza di acque colorate nel corso d’acqua del Torrente Ficarello, l’Agenzia precisa che, dagli accertamenti effettuati a seguito di segnalazione da parte di residenti, non è emersa alcuna colorazione.

In data 11 novembre, a seguito di segnalazione telefonica da parte di un cittadino residente nella zona che riferiva presenza di melma oleosa e maleodorante di colore blù nel tratto del corso d’acqua adiacente al quagliodromo, il Dipartimento ARPAT di Prato si è attivato in collaborazione con GIDA SpA e Publiacqua SpA al fine di valutare con immediatezza eventuali attivazioni dei by-pass a livello dell’impianto di depurazione “Il Calice” nonché lungo la rete dei collettori adducenti all’impianto di cui sopra.

In data 12 novembre è stato effettuato un sopralluogo durante il quale, in sintesi, è stato accertato quanto segue:

  • all’altezza del primo ponte in via di Casale-Fatticci (provenendo dal ponte dell’autostrada in località Casale) è stato osservato che nel corso d’acqua (il fosso Ficarello) non risultavano presenti acque reflue colorate in scorrimento in atto e neppure in pregresso recente;
  • successivamente, all’altezza del ponte sul fosso Bardena, è stata verificata una situazione analoga al fosso Ficarello;
  • ancora successivamente viene attraversato il fosso Calicino, dove è presente un’abbondante quantità di acque, apparentemente scure, costituite prevalentemente, se non totalmente, dallo scarico dell’IDL di Calice prima dell’immissione nel Torrente Ombrone.

Il controllo delle acque reflue dell’impianto di Calice viene regolarmente effettuato da ARPAT ed i relativi esiti risultano di norma entro i limiti di legge.