Premiati i comuni “ricicloni”

[8 luglio 2015]

Più che sugli slogan, per definizione imperfetti e super-sintetitici, dell’edizione 2015 dei “Comuni ricicloni” – i cui risultati sono stati presentati ieri a Roma – vale la pena di soffermarsi sull’appello lanciato da Legambiente con il quale l’associazione del Cigno verde vuole dare una “spallata riformatrice” per la realizzazione di impianti per il riuso e il riciclaggio. «Serve un grande movimento politico e trasversale che metta insieme tutte le migliori energie di questo paese per costringere chi governa il Paese da Roma o nei territori dagli scranni delle Regioni a varare norme per rendere più conveniente sotto il punto di vista economico praticare le politiche di prevenzione e di riciclaggio – scrivono Stefano Ciafani e Andrea Poggio, rispettivamente vice presidente e vice direttore di Legambiente nell’introduzione al Report». Questo si, cioè una gestione corretta di tutti i rifiuti (compresi gli speciali), ridimensionerebbe l’illegalità. «Replicando le buone pratiche – spiegano Ciafani e Poggio – già consolidate o quelle pionieristiche, realizzando tanti impianti per il riuso e il riciclaggio e per gestire al meglio i troppi rifiuti speciali che finiscono nella rete delle ecomafie e dell’ecocriminalità, innalzando il livello quantitativo e qualitativo dei controlli ambientali ancora a macchia di leopardo sul territorio nazionale». Un appello condivisibile che però è solo un punto di partenza.