Prosegue il “tour” nelle scuole sul “percorso inverso del riciclo”

[13 novembre 2014]

Prosegue nelle scuole elementari di Buonconvento e di Sovicille il “tour” di Sienambiente negli istituti scolastici della Provincia di Siena. Al centro delle lezioni in aula, c’è ancora il “percorso inverso del riciclo”, un approccio didattico scelto per spiegare la filiera industriale che ha permesso di produrre oggetti riciclati con i rifiuti provenienti dalle raccolte differenziate. In pratica, ai bambini viene mostrato quali sono i risultati degli sforzi dei cittadini nel differenziare le svariate tipologie di materiali che tutti i giorni entrano nelle nostre case. In che modo? Con esempi semplici e chiarificatori: da una parte il prodotto riciclato, dall’altra la materia prima seconda. Ecco quindi che un block notes in carta riciclata nasce grazie alla carta realizzata con materie prime vergini; una sciarpa in pile da bottiglie di pet, e gli oggetti di uso domestico realizzati da Revet (partecipata di Sienambiente) con le plastiche eterogenee. In questo modo, gli studenti hanno potuto quindi comprendere la funzione degli impianti, come quelli di Sienambiente, che avviano a riciclo i rifiuti differenziati. Nel corso delle lezioni in classe inserite tra le attività di “Can you rePET”, il progetto di educazione ambientale di Straligut Teatro e Legambiente Siena, Sienambiente si è inoltre soffermata sull’importanza della riduzione della produzione di rifiuti e sulla funzione del riutilizzo. Anche in questo caso, con esempi (e consigli) concreti. Per ridurre i rifiuti, infatti, è necessario che nella fase di lavorazione dei beni, si limitino gli imballaggi, per esempio evitando di “inscatolare” un tubetto di dentifricio in una confezione di cartone. Sul fronte del riutilizzo, invece, prima di buttare qualcosa, si deve cercare di riutilizzare i materiali. In che modo? Utilizzando una bottiglia di vetro come contenitore per prodotti (latte, detersivi) alla spina.