RaRi: ecco perché è stata chiesta la proroga sulle prescrizioni in conferenza dei servizi

[7 ottobre 2016]

Venerdì 30 settembre si è tenuta la conferenza dei servizi per la richiesta, da parte della società Ra.Ri.  di proroga dei termini per l’ottemperanza di alcune prescrizioni contenute nell’AD n.100/12.06.2014 presso gli uffici della Regione Toscana di Via Galilei a Livorno.  Alla presenza di Regione, Asl, Arpat e Comune di Livorno, RaRi ha spiegato i motivi della richiesta di tre anni di proroga relativi a: 1) realizzazione di cabina di media tensione; 2) mantenimento dell’aspirazione in funzione anche di notte e nei giorni festivi; 3) messa in servizio di sistema supplementare per abbattimento delle Sov (sostanze organiche volatili); 4) passaggio alla fase III (ulteriore abbattimento delle emissioni attraverso Bat, ovvero l’adozione delle migliori tecniche disponibili). La conferenza ha concesso alcuni giorni, massimo quindici, per disporre una nuova documentazione dove verranno riportate in modo ancor più dettagliato i motivi della richiesta di proroga, dopodiché sarà presa la decisione, tenendo conto che  il massimo previsto dalla Provincia è di due anni. RaRi, che ha assolutamente la volontà di adempiere a tutte le prescrizioni richieste, come dimostrato negli anni avendo già fatto notevoli investimenti sull’impianto, vuole però precisare alcune questioni: per rispettare quanto richiesto, che prevede il cambiamento ex novo di due impianti acquistati e installati solo nel 2009, il costo totale ammonta intorno ai 600mila euro. Una cifra non da poco considerando che la società per servire anche il territorio, ha accumulato un credito nei confronti di Aamps e Lucchini, pari a 3milioni e 300mila euro, di cui solo una parte (quella relativa ad Aamps) recupererà con i tempi (lunghi) del concordato. Una questione finanziaria che a parere della società spiega bene le motivazioni della richiesta di proroga e che saranno definiti nella documentazione richiesta dalla conferenza dei servizi.07