RI-Creazione fa tappa all’impianto delle Strillaie

[27 aprile 2017]

“RI-Creazione. Da oggetto a rifiuto …e ritorno. La via delle 4 R”, il progetto di educazione ambientale promosso da Sei Toscana prosegue le proprie attività sul territorio della Toscana del sud. Anche in questa seconda edizione (che vede la partecipazione di circa 7000 ragazzi delle scuole primarie e secondarie dei 105 comuni della Toscana del sud) i percorsi educativi per approfondire l’argomento dei rifiuti e del ciclo dei materiali prevedono la visita agli impianti e alle strutture a servizio della raccolta presenti sul territorio. Un’occasione importante per gli studenti che possono vedere da vicino il percorso dei propri rifiuti e in che modo vengono preparati per l’avvio a recupero e riciclo. Le visite sono organizzate su richiesta delle stesse scuole e sono possibili anche grazie alla disponibilità degli impianti che operano sul territorio: Sienambiente, Aisa Impianti, CRCM, CSAI, Civitella 2000, Futura, Ecolat e TB. Ieri, con la visita dei ragazzi della scuola media di Porto Santo Stefano (comune di Monte Argentario) si è chiuso il ciclo di visite all’impianto di selezione e compostaggio Futura di Strillaie, in provincia di Grosseto. L’azienda anche in questa seconda edizione del progetto promosso da Sei Toscana ha aperto le sue porte alle scuole che avevano scelto il percorso di scoperta del ciclo della frazione organica dei rifiuti domestici con produzione di compost di qualità e quello della frazione indifferenziata dei rifiuti. Tra marzo e aprile hanno fatto visita all’impianto circa 150 studenti delle scuole primarie di Monticello Amiata e delle scuole medie di Porto Santo Stefano. I ragazzi, accompagnati dagli insegnanti e dagli educatori del progetto, hanno seguito il percorso guidato da personale tecnico dell’azienda ed hanno potuto vedere da vicino le operazioni di selezione delle due frazioni dei rifiuti che vengono lavorate all’impianto e i prodotti che ne derivano, scoprendo quindi le varie fasi che, dalla raccolta differenziata, portano al riciclo. Dopo la visita gli studenti hanno inoltre potuto “toccare con mano” l’utilizzo del compost mettendo a dimora piantine di fragole, pomodori, peperoncini e pansè in appositi spazi metti a disposizione dall’azienda e potranno seguire i frutti del loro lavoro attraverso le foto che riceveranno nei prossimi mesi. L’impianto gestito da Futura lavora su due linee: il riciclo della frazione organica dei rifiuti raccolti in maniera differenziata – nel territorio grossetano e della Val di Cornia – con produzione di compost di qualità e la selezione della parte indifferenziata dei rifiuti con produzione di un combustibile solido da avviare a recupero energetico in impianti dedicati.  Le visite agli impianti e alle strutture a servizio della raccolta (come centri di raccolta e stazioni ecologiche) previste da “RI-Creazione” proseguiranno anche nelle prossime settimane, coinvolgendo alla fine del progetto oltre 1500 ragazzi.

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