Risposta al comunicato del Coordinamento dei Comitati della Piana

[19 ottobre 2015]

In risposta al comunicato dell’Agenzia riguardo ai risultati del monitoraggio sui suoli nell’area residenziale limitrofa all’impianto, Il Coordinamento dei Comitati della Piana ha diffuso a sua volta un comunicato nel quale si afferma che “Ci corre l’obbligo di SMENTIRE le affermazioni tranquillizzanti di ARPAT (…) Dalla documentazione inviataci dalla Provincia contenente la relazione di ARPAT e i verbali di prova dei campionamenti emerge invece che, in particolare uno dei campioni, in zona Palasaccio, risulta sopra il limite soglia – 11,34 ng (TEQ) Kg ss , mentre il limite soglia è 10 ng (TEQ) KG ss.”

In proposito si fa presente quanto segue:

  • l’Agenzia non ha nascosto o travisato proprio niente, visto che ha pubblicato, insieme al comunicato in questione la relazione integrale con tutti i dati ed i risultati analitici relativi, fra i quali quello segnalato dal Comitato;
  • nello stesso comunicato si evidenziava che: “Viene ritenuto tuttavia opportuno approfondire la caratterizzazione dell’area in prossimità della gora del Palasaccio, soprattutto in relazione alla necessità di chiarire la destinazione d’uso delle superfici oggetto di campionamento (aiuole stradali) – se si devono considerare residenziali o meno – e quindi sui valori di CSC (Concentrazione Soglia di Contaminazione) di riferimento.” Infatti il valore sopra indicato è stato rilevato in un campione di una aiuola stradale, che non è immediatamente riconducibile alla destinazione “verde e residenziale”, per la quale vige il limite di 10 ng (TEQ) KG ss, ovvero industriale, per il quale il limite è di 100 ng (TEQ) KG ss.
  • Non a caso si parla di “approfondimenti”, che hanno comportato l’inserimento di questa area (l’aiuola) nel data base delle aree da bonificare (SISBON), per dirimere la questione, cosa che deve essere fatta dal Comune, in quanto autorità urbanistica (oltre che titolare dell’eventuale procedimento di bonifica);
  • ARPAT nelle sue comunicazioni, che si parli di Baciacavallo, di Montale o di qualsiasi altro argomento, non “difende” (come dichiara il Comitato) o attacca nessuno, ma rende disponibili a tutti i risultati oggettivi del proprio lavoro di ente tecnico-scientifico, per le opportune valutazioni e decisioni.