Rumore a Groppodalosio (Pontremoli-MS): ARPAT risponde

[21 marzo 2014]

Sulla stampa locale di Massa del 21 marzo sono riportate le osservazioni del comitato “Amici di Groppodalosio e della Valdantena” (ricevute direttamente anche da parte dell’Agenzia, ed alle quali risponderà direttamente in modo dettagliato) sulle conclusioni dell’indagine svolta dal Dipartimento ARPAT di Massa Carrara per stabilire, per conto del Comune di Pontremoli, se la centrale idroelettrica esistente a Groppodalosio rispetti i limiti di rumorosità fissati dalla legge1

In sintesi il Comitato contesta alcuni aspetti del lavoro svolto, che hanno effetti sulle conclusioni tratte dall’Agenzia e trasmesse al Comune di Pontremoli:
1.strumentazione e modalità non conformi a quanto indicato dalla norma che regola la materia2 ;
2.presenza, secondo il tecnico di parte, di componenti tonali3 nel rumore ambientale misurato nei pressi della centrale idroelettrica;
3.errata valutazione del livello di emissione del rumore.

Su tali contestazioni l’Agenzia precisa quanto segue:

La strumentazione e le modalità rispettano il dettato della norma in quanto le misure sono state effettuate con strumentazione e metodologia adeguata4 .

In merito alla determinazione della presenza di toni puri la norma tecnica per l’esecuzione delle misure5    nelle generalità dice che “se individuabili” occorre indicare la presenza di componenti tonali, ecc.. Nel caso specifico i tecnici presenti in loco non hanno “individuato” la presenza di componenti tonali; i cittadini (le cui dichiarazioni sono riportate nei verbali) non hanno fornito descrizioni del fenomeno tali da far supporre la presenza di componenti tonali; il tecnico competente presente non ha segnalato tale eventualità; quindi non si è proceduto alla loro misura in loco.

Tuttavia, la ricerca di eventuali componenti tonali è stata effettuata sulle misure fatte presso i recettori per la verifica del rispetto del livello di immissione (quindi all’interno delle abitazioni). Tra l’altro tali misure sono state eseguite utilizzando il fonometro Symphonie, che consente agevolmente la registrazione degli spettri necessari. Non sono state individuate, in tali misure, componenti tonali (che come detto sono state comunque ricercate).

Non ci sono, ad avviso dell’Agenzia (che argomenterà in modo tecnico di dettaglio tale valutazione nella risposta al Comitato)  prove a sostegno del fatto che sia presente una componente tonale ai sensi del DM 16/3/98, come sostenuto dal tecnico di parte.

Il tecnico a cui fa riferimento il Comitato presenta dei dati, utili per il calcolo dell’emissione della sorgente, confrontabili con quelli di ARPAT, ad eccezione delle correzioni per le componenti tonali inserite in modo non sufficientemente argomentato.

Infine, il rilevamento del rumore al cancello di ingresso della ditta non risponde, come luogo di misura, a quanto previsto dal DM 16/3/98 che al punto 6 recita “il microfono deve essere collocato nell’interno dello spazio fruibile da persone o comunità” e al punto 3 art. 2 del DPCM 14/11/97 che dice come per i limiti di emissione: “i rilevamenti e le verifiche sono effettuati in corrispondenza degli spazi utilizzati da persone e comunità.”

ARPAT valuterà con il  Comune di Pontremoli l’opportunità e le modalità per ulteriori accertamenti.


1.  Legge 447/95 e dai suoi decreti applicativi;
2.  Decreto Ministeriale 16 marzo 1998;
3.  Emissione sonora all’interno della quale siano evidenziabili suoni corrispondenti ad un tono puro che siano chiaramente udibili e strumentalmente rilevabili. (DPCM 01/03/91). Le componenti tonali sono tipicamente generate da impianti o macchinari che hanno parti meccaniche in movimento a velocità costante, quali motori elettrici, motori termodinamici, compressori, pompe ecc. impiegati nelle ventole di raffreddamento, condizionatori d’aria, generatori di corrente, e altro.
4.  classe I, tarata periodicamente, verificata prima e dopo la sessione di misura , posizionata come previsto ai punti 5 e 6 dell’allegato B del DM 16.3.1998;
5.  allegato B del DM 16/3/98