Rumori dal nuovo ospedale di Prato

[7 ottobre 2013]

Tra luglio e agosto 2008 ARPAT ha valutato insieme al Comune, in sede di  Conferenza dei servizi, gli aspetti relativi alla valutazione previsionale di clima acustico del futuro nuovo ospedale di Prato, concludendo con un parere sostanzialmente favorevole a condizione che tutte le mitigazioni previste nella relazione fossero messe in opera.

Successivamente ARPAT non è più stata coinvolta, fino alla presentazione dell’esposto scaturito dall’attivazione di alcune sorgenti all’inizio del mese di agosto 2013, quanto l’ospedale era prossimo all’apertura.

Per quanto riguarda l’esposto di agosto, da sopralluoghi effettuati insieme a personale della ASL – Igiene Pubblica, è stato valutato il contesto rilevando elevate emissioni acustiche provenienti da apparecchiature ubicate in una palazzina adibita a locale tecnico non insonorizzata. Durante i sopralluoghi la ditta responsabile dell’installazione e gestione degli impianti ha dichiarato che entro circa 2 settimane avrebbero effettuato opportuni interventi di insonorizzazione. Quindi, in questo intervallo di tempo, il disagio è continuato.

Giovedì 26 settembre, dalle ore 22.00 alle ore 01.30, insieme a personale ASL, ARPAT ha eseguito un nuovo sopralluogo per effettuare le misure all’interno di una delle abitazioni degli esponenti. E’ stato così accertato che i lavori di insonorizzazione di cui sopra erano stati eseguiti (anche l’esponente dichiarava che il rumore proveniente da quella direzione risultava effettivamente molto più contenuto); è emerso tuttavia il rumore proveniente da un’altra direzione, prodotto dalle Unità di Trattamento Aria poste sulla copertura dell’edificio principale, a servizio – fra l’altro – delle sale operatorie appena attivate per l’esecuzione dei primi interventi chirurgici.

Al termine delle misure è stato fatto un sopralluogo sulla copertura suddetta ed è stata rilevata una carenza nelle mitigazioni acustiche previste per queste sorgenti non risultando ancora del tutto perimetrate; inoltre, sulla copertura in prossimità delle sorgenti è stata verificata la presenza di una componente tonale a 160 Hz, componente già rilevata in precedenza all’interno dell’appartamento dell’esponente sia a finestre aperte che chiuse.

Le valutazioni degli esiti sono già state comunicate agli enti competenti per adottare le azioni necessarie di mitigazione.