Sanzioni al bar Orsi in Passeggiata

[20 agosto 2013]

Risposta all’articolo pubblicato sul Tirreno di Viareggio, Rumori, multato anche il bar Orsi in Passeggiata.

In relazione all’articolo di martedi 20/8/2013 – comparso sulla cronaca di Viareggio de Il Tirreno  – e alle dichiarazioni rese dal Sig. La Ferla, titolare del bar Orsi, si fa presente che l’intervento di ARPAT è stato determinato da una richiesta del Comune di Viareggio a seguito di specifico esposto di cittadini residenti in prossimità dell’attività, impossibilitati a riposare.

Dalle dichiarazioni del Sig. La Ferla emerge come sia a conoscenza di un superamento di 8 decibel dei limiti concessi in deroga. In realtà i livelli misurati variano tra 74 e 78 decibel [dB(A)]: ciò vuol dire che il livello sonoro misurato era molto superiore a quello di 60 dB(A), limite a lui concesso proprio per l’occasionalità delle manifestazioni promosse, ben più elevato rispetto a quanto stabilito per qualsiasi altra sorgente continuamente presente in quell’area, limite che invece è pari invece 50 dB(A).

A questo proposito si fa presente che il decibel  (dB) – l’unità di misura che viene utilizzata per misurare i livelli di rumore – segue una scala logaritmica, per cui si può dire che un incremento di un valore di 3 decibel corrisponde a un suo raddoppio. Ogni valore in dB corrisponde ad un fattore di moltiplicazione o divisione (rispettivamente in caso di aumento o diminuzione) della grandezza misurata. Nella seguente tabella vengono riassunti brevemente i vari fattori di moltiplicazione o divisione:

dB

Fattore approssimato

1 1.25
2 1.6
3 2
4 2.5
5 3
6 4
7 5
8 6.3
9 8
10 10

 

Questo significa che l’incremento di 14 decibel (dB corrisponde ad un aumento del livello di rumore nell’ordine di 25 volte rispetto al limite dei 60 dB che doveva rispettare.

Su richiesta formale, ARPAT rilascerà copia della relazione tecnica che ha portato alla erogazione della sanzione in cui sono dettagliate tutte le operazioni tecniche condotte e fornite tutte le informazioni del caso ed è disponibile a fornire eventuali chiarimenti se necessari. Certo è spiacevole ricevere una sanzione, ma forse il Sig. La Ferla avrebbe dovuto tener conto delle lamentele che gli erano pervenute da parte dei cittadini disturbati dall’eccessivo rumore, e forse dei consigli del suo tecnico di fiducia, che non poteva non avergli segnalato a cosa andava incontro non rispettando l’autorizzazione ricevuta.

E’ stato stilato un protocollo d’intesa  tra le associazioni di categoria, le forze di Polizia e gli Enti preposti (tra cui ARPAT)  per una sana convivenza tra le attività che producono o riproducono musica e il riposo di quanti ne subiscono gli eccessi. L’invito è farlo proprio, anche per evitare poi di doversi accollare delle spese di una sanzione e ciò che ne consegue e gli effetti ulteriori che possono derivare dal comportamento seguito, dal ritiro della concessione della deroga già concessa, alla denuncia penale per disturbo alla quiete pubblica.

Quanto ai costi del controllo effettuato in orario notturno, e quindi anche particolarmente disagevole, può darsi che i contribuenti nel loro complesso abbiano speso più di quanto ha pagato il sig. La Ferla per la multa. D’altra parte è così per tutte le attività istituzionali di controllo svolte dall’Agenzia, controlli che sono indispensabili perche le leggi a tutela dell’ambiente e della salvaguardia di tutti i cittadini non siano solo soltanto parole, ma siano fatte rispettare.