SEI Toscana risponde alla consigliera regionale Monica Sgherri

[11 novembre 2013]

In relazione all’interrogazione presentata dalla Consigliera Regionale Monica Sgherri e diffusa a mezzo stampa, SEI Toscana precisa che sono destituite di ogni fondamento le frasi riferite all’Amministratore Delegato di SEI Toscana circa la volontà di trasformare la società in una stazione appaltante, procedere a frammentazioni del servizio di igiene ambientale, o addirittura alla costituzione di sub-ambiti gestionali.

L’Amministratore Delegato, così come tutti gli amministratori di SEI Toscana, sono al contrario fortemente impegnati nella costruzione dell’azienda unica di gestione del servizio. Una società che servirà oltre la metà del territorio toscano, avrà un fatturato annuo intorno ai 160 milioni, investimenti per oltre 200 milioni, circa mille dipendenti, 35 cantieri, 650 mezzi e oltre 50.000 contenitori stradali e che entrerà di diritto tra i principali player nazionali.

Ciò nella piena convinzione che l’integrazione e la crescita dimensionale siano i presupposti essenziali per poter: a) ottimizzare la gestione dei servizi e aumentarne l’efficienza  contenendo cosi l’impatto tariffario; b) attrarre le risorse finanziarie necessarie per la realizzazione degli investimenti strategici del servizio pubblico e c) dare concreta attuazione ad una politica di settore che metta al centro il riciclo delle materie, il recupero di energia,  la definizione di un adeguato sistema impiantistico e la tutela dell’ambiente.

Completamente diverso è naturalmente il caso (tipico peraltro di qualsiasi altro raggruppamento di imprese nel territorio italiano) che una volta costituito il gestore unico, ed accentrate in esso tutte le principali funzioni aziendali, questo possa avvalersi dell’esperienza e della competenza dei propri soci per la mera e temporanea esecuzione materiale di alcuni servizi specifici, lo ribadiamo, senza mettere in nessun modo in discussione, né la gestione unitaria del servizio a livello di ambito, né i diritti dei lavoratori interessati.