Smentita categorica di ARPAT

[1 novembre 2013]

In relazione all’articolo apparso in data 31 ottobre 2013 su la Nazione di Pontedera relativamente al terreno in Località Maltagliata (Pontedera), nel quale in un passaggio si afferma: “Fu la Mansider (materiali ferrosi) a occuparsi della prima bonifica per poi cedere l’area al comune che la inserì nel piano di edilizia popolare (Pep) e a sua volta la cedette, con certificato Arpat che attestava l’avvenuta bonifica, alla ditta edile Castellani Mazzanti per 800 mila euro.”, ARPAT precisa quanto segue:

  • si smentisce categoricamente di aver certificato l’avvenuta bonifica dell’area in questione. Infatti non rientra nelle competenze di questa Agenzia effettuare/emettere certificazioni di avvenuta bonifica (competenza questa che spetta alla Provincia);
  • Nello specifico ARPAT rilevò la presenza di una contaminazione da metalli pesanti in concentrazioni superiori ai valori limite accettabili per i siti a destinazione d’uso commerciale/industriale in base ad un
    proprio campionamento dei terreni del 03/03/2005, finalizzato a verificare l’efficacia degli interventi di messa in sicurezza effettuati dalla Società Mansider S.r.l..
  • Come conseguenza, i risultati ottenuti furono comunicati al Comune di Pontedera in una nota tecnica datata 20 luglio 2005 e, quindi, precedentemente alla assegnazione del lotto alla Società Castellani e
    Mazzanti nell’ambito del Piano di Edilizia Popolare. Nella nota veniva inoltre richiesto al Comune di provvedere affinchè il responsabile della contaminazione presentasse un piano della caratterizzazione ai sensi dell’art. 17 del Dlgs 22/97 (all’epoca in vigore) per definire l’estensione e l’entità della contaminazione.
  • Il sito in questione, denominato Ex Mansider (Codice Regionale: PI-PO-008), a tutt’oggi è in attesa di bonifica.