Sottoattraversamento di Firenze dell’Alta velocità

[14 luglio 2014]

Nella stampa di giovedi 10 luglio è comparsa una notizia sulla vicenda Alta Velocità di Firenze, dove si riportano dichiarazioni secondo le quali i tempi lunghi per la ripresa dei lavori per lo scavo del tunnel sarebbero dovuti ad un modo diverso di classificare le terre di scavo in Toscana rispetto alle altre regioni.

Ciò non corrisponde alla realtà e precisiamo invece che la situazione è in stand-by perché il Piano di utilizzo terre, che regolamenta ai sensi della normativa statale (DM 161/2012) la gestione dei materiali di scavo, approvato dal Ministero dell’Ambiente nel gennaio 2013, è stato sospeso dallo stesso Ministero nel novembre scorso a seguito di quanto emerso dall’inchiesta giudiziaria della Procura di Firenze.

Attualmente il suddetto piano è stato nuovamente sottoposto per un riesame alla Commissione tecnica nazionale per le VIA con l’acquisizione di nuova documentazione progettuale elaborata e validata da un soggetto pubblico.

Fino a nuova approvazione da parte del Ministero, il materiale di scavo non può essere portato via ferrovia a Cavriglia, come prescritto nel decreto di compatibilità ambientale per la realizzazione della Stazione AV e del passante ferroviario.

Più in generale in Toscana si applicano sulle terre e rocce di scavo le stesse normative nazionali che si applicano anche nel resto del Paese.