“Sulle tracce di chi spreca”, premiata la classe vincitrice

[12 maggio 2016]

E’ la classe seconda B della scuola media Mattioli Petriccio (Istituto comprensivo F. Tozzi di Siena) la vincitrice del concorso “Sulle tracce di spreca”, promosso da Sienambiente per sensibilizzare gli studenti delle scuole medie secondarie della Provincia di Siena sui temi ambientali. Gli studenti, accolti questa mattina nell’auditorium della Casa dell’ambiente per la cerimonia di premiazione, hanno presentato i loro lavori al vicesindaco di Siena Fulvio Mancuso, e ai due rappresentanti di Sienambiente Fabio Menghetti e Carlo Becatti, rispettivamente direttore tecnico e responsabile sviluppo strategie.

Con il loro lavoro, un modello in miniatura di una smart city, gli studenti della classe seconda B della scuola media Mattioli Petriccio, hanno voluto rappresentare un esempio di “città intelligente”  dotata di una serie di servizi utili alla tutela dell’ambiente. «Gli studenti – ha spiegato la professoressa Emilia D’Annunzio, coordinatrice delle progetto –  hanno immaginato un contesto di alto livello tecnologico ma perfettamente integrato con l’ambiente naturale e che non trascuri l’aspetto umano e la tradizione. Hanno inoltre pensato a spazi verdi, spazi ricreativi, orti sociali e mercati a chilometro zero, strade ampie e assenza di barriere architettoniche». Nell’ambito del concorso, una menzione speciale è andata alla classe seconda A della scuola media di Staggia Senese (Istituto comprensivo 1 di Poggibonsi) per la “fase sperimentale del progetto”. All’iniziativa ha partecipato anche la pluriclasse di Radicofani (I-II-III A), dell’istituto comprensivo di Piancastagnaio, che ha ideato e realizzato un depliant illustrativo per il conferimento degli oli alimentari esausti.

Questa mattina, nell’auditorium della Casa dell’Ambiente, il vicesindaco di Siena Fulvio Mancuso ha fatto i complimenti a tutte le scolaresche intervenute per il loro impegno e per le capacità operative dimostrate, con un particolare riferimento  alla classe vincitrice. «Il vostro modello descrive tutto ciò di cui deve essere dotata una smart city, dalle piste ciclabili, all’energia pulita fino agli spazi verdi, dove la tecnologia deve essere utilizzata come uno strumento per rendere possibili le buone pratiche da voi così ben illustrate – ha dichiarato Mancuso rivolgendosi agli studenti. Un plauso va inoltre al vostro lavoro, perché avete saputo riflettere su concetti importanti come il benessere dei cittadini, il risparmio delle risorse naturali e il cibo. E’ proprio da quest’ultimo aspetto legato all’alimentazione e agli orti sociali urbani rappresentati nel plastico, che si potrebbero generare ricadute positive in termini di sostenibilità ambientale, riduzione degli sprechi e promozione delle pratiche di agricoltura biologica».

 

Hanno partecipato al progetto circa 300 studenti di 4 istituti compresivi che hanno realizzato 14 lavori attinenti agli argomenti oggetto del concorso (rifiuti/riciclo, energia e smart city). La classe vincitrice del concorso realizzato con il sostegno di Revet, Corere e Apea, si è aggiudicata un viaggio premio di un giorno presso il Centro nazionale per lo sviluppo sostenibile di Legambiente “Il Girasole”, a Rispescia (GR), e una visita guidata nel Parco della Maremma.