Torna a crescere la produzione di rifiuti, in larga parte va nelle raccolte differenziate

[2 novembre 2017]

Anche in Toscana torna a crescere la produzione di rifiuti urbani, con un andamento sostanzialmente sovrapponibile a quello nazionale ed andando ad attestarsi sui livelli di circa cinque anni fa. La produzione di rifiuti urbani in Toscana nel 2016 si attesta a 2milioni e 300mila tonnellate, con un aumento rispetto al 2015 di poco meno il 2%, percentuale di incremento nazionale.

E’ quanto rivela il 19° rapporto sui rifiuti urbani pubblicato lo scorso martedì 31 ottobre, che ci mostra come di questo incremento ne abbia risentito positivamente soprattutto la raccolta differenziata e l’avvio a riciclo, a discapito invece del ricorso alla discarica. Leggendo i numeri del rapporto, infatti, si scopre che in Toscana la produzione pro capite di rifiuto urbano del 2016 sia sostanzialmente in linea con quella di cinque anni fa (2012), cioè intorno a 615 kg per abitante. Nello stesso periodo di tempo, però, la produzione pro capite di raccolta differenziata è passata da 245 a 315 kg per abitante anno.

Andamento positivo che si conferma nei dati delle tre province in cui Sei Toscana gestisce il ciclo dei rifiuti urbani.

In Provincia di Arezzo, ad esempio la produzione pro capite di rifiuti differenziati è passata dai 220kg del 2015 a 224 nel 2016 e con un incremento di ben 50kg ad abitante rispetto al 2012.

In provincia di Siena si è invece passati da 251 a 270 kg per abitante di raccolta differenziata sempre tra il 2015 ed il 2016, mentre lo stesso dato si attestava a 231 kg nel 2012.

Infine nella provincia di Grosseto la produzione pro capite di raccolta differenziata è passata dai 193 kg del 2015 a 213 kg del 2016.

Un miglioramento che, sempre secondo Ispra, ha interessato anche la qualità dei materiali e di conseguenza l’avvio a riciclo, che ha fatto segnare un +1% o un +1,7% rispetto l’anno precedente in base ai due diversi metodi di calcolo che l’istituto ha utilizzato.